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Ex centrale Enel, svolta su Cutura: un gruppo imprenditoriale tratta per rilevare l’area

A rivelarlo a L’Eco in Diretta è il senatore Ernesto Rapani: tramontata l’ipotesi turistica per la permanenza di Terna, ma resta aperta la partita della riconversione produttiva. Con Rosellina Madeo c

Ex centrale Enel, svolta su Cutura: un gruppo imprenditoriale tratta per rilevare l’area

CORIGLIANO-ROSSANO – Non un progetto turistico, non più. Ma un investimento produttivo, portato avanti da un gruppo imprenditoriale interessato a rilevare una parte delle aree Enel di località Cutura. È questa la notizia emersa mercoledì sera durante l’Eco in Diretta (rivedila qui), nel corso del confronto tra il senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani e la consigliera regionale del Partito Democratico Rosellina Madeo.

Il tema è quello, enorme e mai davvero risolto, del futuro della centrale Enel di Corigliano-Rossano, uno dei grandi vuoti industriali e urbanistici della città, collocato in un’area strategica tra mare, infrastrutture energetiche e prospettive di riconversione.

A svelare l’esistenza di una nuova interlocuzione è stato proprio Rapani, spiegando che negli ultimi mesi si è provato a far dialogare Enel con alcuni imprenditori potenzialmente interessati all’area.

«Con Enel abbiamo cercato di far dialogare degli imprenditori che potevano essere interessati», ha detto il senatore. Un primo scenario, legato a un possibile investimento turistico, sarebbe però tramontato per una ragione strutturale: nell’area resterà la presenza di Terna, con la centrale a freddo e i tralicci connessi all’infrastruttura elettrica.

Una permanenza che, secondo Rapani, rende impraticabile qualsiasi ipotesi turistica. «Nessuna struttura turistica potrebbe andare a nascere a ridosso della centrale Terna che dovrà rimanere necessariamente in quella località», ha spiegato.

Da qui il cambio di prospettiva. Non più turismo, dunque, ma un’altra tipologia di investimento. E qui la notiza inedita: «Abbiamo iniziato interlocuzioni con altre imprese - ha rivelato Rapani - altri imprenditori che potrebbero essere interessati. Pare che la trattativa con Enel stia andando avanti. Se non ricordo male, il mese scorso sono venuti a fare un sopralluogo per verificare le aree che Enel potrebbe cedere per la realizzazione di questo investimento. Speriamo che vada in porto».

Parole che aprono un fronte nuovo. Perché dopo anni di discussioni, ipotesi, annunci e progetti falliti miseramente falliti (vedi Futur-E) o rimasti sospesi, l’area Enel torna al centro del dibattito pubblico con una possibile trattativa in corso e con un orientamento diverso rispetto alle suggestioni turistiche circolate in passato.

Il nodo, però, resta politico e strategico: che cosa può diventare davvero quell’area?

Durante il talk è emersa anche la questione dell’eolico offshore, collegato al futuro assetto energetico della zona e al ruolo dell’elettrodotto Sud. Rapani, interpellato sul punto, ha mostrato prudenza: «Se ne parla», ha detto, senza nascondere un certo scetticismo sull’evoluzione concreta del progetto.

Il confronto si è acceso soprattutto quando Rosellina Madeo, però, ha riportato il tema sull’idrogeno, ricordando il finanziamento da circa 15 milioni di euro al quale Enel ha rinunciato nell’agosto 2023. Per la consigliera regionale del Pd, quella scelta resta una ferita aperta per un territorio che ha già dato molto sul piano ambientale e industriale.

«Questo territorio ha ricevuto in termini di posti di lavoro, ma ha anche dato molto, sacrificando un tratto che oggi, alla luce delle mutate condizioni, diventa centrale», ha sostenuto Madeo, legando il futuro dell’area anche alla prospettiva del lungomare unico, considerato uno degli elementi simbolici dell’unificazione reale della città.

Secondo Madeo, però, proprio l’area oggi occupata e condizionata dalla presenza Enel-Terna resta decisiva per immaginare un fronte mare di connessione tra Corigliano e Rossano. «L’idea dell’unione della città si avrà solamente con il lungomare unico. Su questo non si può assolutamente transigere», ha detto.

Rapani ha però riportato il confronto sul piano della sostenibilità economica del progetto idrogeno. A suo giudizio, la rinuncia di Enel sarebbe legata alla bocciatura del progetto fotovoltaico necessario a produrre energia pulita.

«Dobbiamo spiegare perché Enel ha rinunciato», ha detto il senatore. «Era un finanziamento legato ai fondi Pnrr e in qualche modo sono fondi che poi andavano restituiti. Siccome c’è stata la bocciatura del progetto del fotovoltaico, come lo realizzano questo idrogeno? L’idrogeno si produce da energia pulita. L’energia pulita si produce o con l’eolico o con il fotovoltaico. Nel momento in cui viene bocciato il fotovoltaico, come lo producono questo idrogeno, con la farina di grano?».

Una battuta ruvida, ma politicamente chiara: senza una fonte rinnovabile collegata, il progetto idrogeno non starebbe in piedi.

La discussione ha così riportato in superficie tutte le contraddizioni di località Cutura: area industriale dismessa ma ancora vincolata da funzioni energetiche, spazio strategico per la città ma difficilmente riconvertibile in chiave turistica, possibile piattaforma di nuovi investimenti ma senza una visione pubblica ancora definita.

La novità vera, però, resta l’esistenza di una trattativa in corso tra Enel e un gruppo imprenditoriale non turistico, con un sopralluogo già effettuato nelle scorse settimane. E questa sarebbe un'ottima prospettiva, soprattutto sotto il profilo occupazionale in un territorio sicuramente votato al turismo ma che ha necessità di economia vera, importante, solida. E questa solidità può portarla solo l'industria moderna, pulita ed ecosostenibile. Non c'è altra via.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

08/05/2026