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Depuratore del nuovo ospedale, Stasi rilancia: «Ora le risorse vadano sulla rete cittadina»

Dopo la notizia dell’impianto in costruzione dentro il cantiere di Insiti, il sindaco scriverà al Commissario per la Depurazione: «Si potenzino Sant’Angelo, Boscarello, Amica e i collettamenti ancora

Depuratore del nuovo ospedale, Stasi rilancia: «Ora le risorse vadano sulla rete cittadina»

CORIGLIANO-ROSSANO - La realizzazione del depuratore dedicato al nuovo Ospedale della Sibaritide apre un secondo fronte, tutto politico e amministrativo: che fine faranno ora le risorse che erano state previste per collettare i reflui del nosocomio verso il sistema depurativo cittadino? Cioè, quelli del "Piano A" che avrebbe dovuto collettare i reflui del nuovo ospedale sul depuratore di Boscarello, previo suo ampliamento. Un progetto che era già in fase di progettazione definitiva, per il quale erano state individuate le risorse e sul quale proprio il subcommissario per la depurazione in Calabria, Tonino Daffinà, lo scorso anno, intervenendo sulle pagine del nostro giornale, aveva detto che migliorare le condizioni dell’impianto di Boscarello era «l’unica strada realmente percorribile, sia dal punto di vista tecnico che economico» (leggi qui).

A porre la questione, oggi, è il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, intervenuto dopo la notizia, raccontata ieri da Eco dello Jonio (leggi qui), dell’impianto in corso di realizzazione all’interno dell’area ospedaliera di Insiti.

Il punto è semplice ma decisivo. Se il nuovo ospedale avrà un proprio impianto di depurazione, costruito nell’area del cantiere e destinato a servire direttamente la struttura sanitaria, viene meno la necessità immediata di realizzare il collettamento verso il depuratore di Boscarello-Schiavonea. E, di conseguenza, secondo il sindaco, si libererebbero risorse importanti che dovrebbero tornare alla loro funzione originaria: rafforzare il sistema depurativo della città.

«Ho appreso dalla stampa – afferma Stasi – che il concessionario dell’ospedale della Sibaritide, il quale lo gestirà per 25 anni per soli 11 milioni di euro l’anno, ha il depuratore del nosocomio in fase di realizzazione all’interno dell’opera».

Una notizia che, per il primo cittadino, smentisce quanto fino a oggi risultava all’Amministrazione comunale. Stasi sostiene infatti di sapere con certezza che i lavori per il nuovo collettore erano in fase di affidamento e che si stava preparando anche il potenziamento del depuratore di Boscarello.

Ma il giudizio sulla nuova soluzione non è negativo. Anzi. «Ben venga – aggiunge il sindaco –. L’Amministrazione ha sempre auspicato questa soluzione, più logica e meno impattante».

La scelta di realizzare un depuratore ad hoc per l’ospedale, infatti, evita almeno in questa fase l’ipotesi di portare i reflui sanitari fino a Boscarello attraverso una condotta di diversi chilometri, soluzione che avrebbe richiesto tempi, lavori, autorizzazioni e il contestuale potenziamento di un impianto già gravato da carichi significativi.

Il ragionamento di Stasi, però, guarda ora alla ricaduta diretta sul sistema comunale. Per il collettamento del nuovo ospedale, ricorda il sindaco, erano state impegnate decine di milioni di euro di risorse del Commissario Straordinario per la Depurazione, risorse che secondo l’Amministrazione erano state di fatto sottratte al potenziamento della rete depurativa comunale.

Con il depuratore ospedaliero in costruzione, quella necessità viene meno. E quindi, sostiene Stasi, quelle risorse devono essere immediatamente riorientate sugli interventi urgenti che il Comune chiede da tempo. Sempre, però, che buona parte di quelle risorse - dal momento che l'opera si sta realizzando sotto la vigilanza del Commissario per la Depurazione - non siano state distratte proprio per realizzare il nuovo impianto.

«Questa notizia – a parere del Primo cittadino – di fatto libera quelle risorse, che quindi tornano disponibili per gli interventi urgenti che l’Amministrazione ha sempre chiesto con forza».

L’elenco che fa Stasi è lungo e corposo: potenziamento dei depuratori di Sant’Angelo, Boscarello, Amica e altri impianti, oltre al collettamento di zone importanti come Coscia, parte di Fabrizio, Pantano Martucci, parte di Apollinara, Santa Caterina e diverse altre aree del territorio comunale.

Il sindaco annuncia quindi un passaggio formale immediato. Già oggi invierà una missiva al Commissario Straordinario per la Depurazione, competente sugli interventi nella città a causa della procedura di infrazione europea regionale ereditata dal Comune, per chiedere di procedere senza indugi alle progettazioni esecutive e all’affidamento dei lavori.

«Ora che la depurazione dell’ospedale non è più un problema – conclude Stasi – quelle risorse possono essere usate per il loro scopo reale: migliorare il sistema depurativo cittadino».

La vicenda, dunque, non si chiude con il cantiere del nuovo impianto ospedaliero. Al contrario, si allarga. Il depuratore di Insiti risolve uno dei nodi tecnici più delicati per l’apertura del nuovo presidio sanitario, ma allo stesso tempo rimette al centro una questione storica per Corigliano-Rossano: la fragilità della rete depurativa comunale, il potenziamento degli impianti esistenti e il completamento dei collettamenti nelle aree ancora scoperte o parzialmente servite.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

11/06/2026