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Disabilità gravissima, caso Corigliano-Rossano: fondi per meno di 100 beneficiari

All’ATS della città assegnati 701mila euro: secondo l’interrogazione di De Cicco bastano a coprire appena tra 58 e 97 utenti, mentre nell’ex gestione Asp la platea provinciale degli idonei superava qu

Disabilità gravissima, caso Corigliano-Rossano: fondi per meno di 100 beneficiari

REGGIO CALABRIA - A Corigliano-Rossano i fondi per la disabilità gravissima potrebbero bastare per meno di cento persone. È questo il dato che fa scattare l’allarme: all’Ambito Territoriale Sociale sono stati assegnati 701.684,12 euro, una somma che rischia di coprire solo una piccola parte del fabbisogno reale.

Dietro quei numeri ci sono famiglie che vivono ogni giorno con persone non autosufficienti, spesso bisognose di assistenza continua, e che ora temono di restare fuori da un sostegno economico essenziale.

Il caso emerge dall’interrogazione consiliare presentata in Consiglio regionale dal consigliere Francesco De Cicco, del gruppo Democratici Progressisti Meridionalisti, indirizzata al presidente della Giunta regionale e all’assessore al Welfare. Il tema è il riparto del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze 2022-2024, con particolare riferimento alla disabilità gravissima.

Il punto più delicato riguarda il passaggio delle competenze gestionali dalle Aziende Sanitarie Provinciali agli Ambiti Territoriali Sociali. Una riorganizzazione che, sulla carta, dovrebbe rafforzare il sistema integrato dei servizi sociali. Ma che, se non accompagnata da risorse adeguate, rischia di produrre l’effetto opposto: restringere la platea dei beneficiari.

Ed è proprio su Corigliano-Rossano che l’interrogazione accende un faro preciso. Secondo quanto riportato nel documento, la graduatoria storica dell’Asp di Cosenza contava oltre 935 utenti idonei al bando per la disabilità gravissima. Si tratta di persone a cui venivano riconosciuti assegni di cura tra i 600 e i 1.000 euro mensili, pari a un sostegno annuo compreso tra 7.200 e 12.000 euro per beneficiario.

A fronte di questa platea, l’ATS di Corigliano-Rossano avrebbe ricevuto una dotazione di 701.684,12 euro. Una cifra che, secondo la stima contenuta nell’interrogazione, consentirebbe di coprire appena tra 58 e 97 utenti in un anno.

Il divario è evidente.

Non si tratta solo di una questione tecnica o contabile. Per una famiglia che assiste una persona con disabilità gravissima, quell’assegno non è un aiuto marginale. È spesso una parte decisiva dell’equilibrio quotidiano: serve a sostenere l’assistenza, a coprire spese continue, a garantire una presenza intorno a chi non può essere lasciato solo.

Per questo il caso di Corigliano-Rossano diventa politicamente sensibile. Perché mostra in modo concreto il rischio che il criterio di riparto utilizzato, fondato soprattutto su indicatori demografici generali, non tenga conto della reale distribuzione dei bisogni nei territori.

Secondo De Cicco, infatti, nella ripartizione dei fondi non sarebbero stati valorizzati elementi decisivi: le graduatorie storiche, il numero di persone già valutate dalle Unità di Valutazione Multidimensionale e il volume della spesa sostenuta negli anni dalle Asp.

Da qui la richiesta di De Cicco che vuole sapere quanti siano, su scala regionale, i soggetti formalmente riconosciuti come idonei alla misura per la disabilità gravissima e quanti rischino concretamente di non ricevere il beneficio economico per insufficienza degli stanziamenti destinati agli Ambiti Territoriali Sociali.

Ma soprattutto chiede se la Giunta non ritenga necessario aprire subito un tavolo tecnico per correggere i criteri di riparto, superando il parametro puramente demografico e introducendo indicatori più aderenti alla realtà dei territori.

Per Corigliano-Rossano la questione è urgente: se i numeri restano questi, il rischio è che il nuovo assetto amministrativo si trasformi in una selezione dolorosa tra aventi diritto.

Da qui anche la richiesta di misure straordinarie, comprese eventuali risorse integrative del bilancio regionale, per aumentare i fondi destinati agli ATS e garantire la copertura del fabbisogno reale.

La Regione dovrà rispondere. Ma intanto il caso è già aperto.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

28/06/2026