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Trebisacce, il distaccamento dei Vigili del Fuoco verso la svolta: CONAPO rivendica anni di battaglie

Il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco chiede l’attivazione permanente del presidio h24 nell’Alto Ionio. Leonetti: «Serve parità di trattamento nel soccorso tecnico urgente»

Trebisacce, il distaccamento dei Vigili del Fuoco verso la svolta: CONAPO rivendica anni di battaglie

TREBISACCE - L’Alto Jonio cosentino potrebbe finalmente avvicinarsi a una svolta attesa da anni: l’attivazione permanente del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce. Una richiesta che, dopo emergenze, tragedie, incendi, incidenti e ritardi nei soccorsi, torna oggi con forza al centro del dibattito istituzionale e sindacale.

A rivendicare il risultato del lungo lavoro di sensibilizzazione è il CONAPO, Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco di Cosenza, attraverso il segretario provinciale Michele Leonetti, che accoglie con soddisfazione la visita istituzionale dei sottosegretari all’Interno Emanuele Prisco e Wanda Ferro, del Capo del Corpo Nazionale Eros Mannino e del Direttore regionale Giuseppe Lucia al Comando di Cosenza e successivamente alla sede di Trebisacce.

Per il sindacato, quella visita rappresenta il riconoscimento di una battaglia portata avanti nel tempo: trasformare l’attuale presidio volontario, da anni non operativo, in una sede permanente, capace di garantire servizio h24, sette giorni su sette, in un’area vasta, fragile e complessa.

Il nodo è tutto nella geografia dell’Alto Ionio. Un territorio ampio, con numerosi comuni montani, viabilità difficile, distanze importanti e tempi di percorrenza che, in caso di emergenza, possono diventare decisivi. Secondo il CONAPO, l’attuale dislocazione dei presìdi operativi dei Vigili del Fuoco nella provincia di Cosenza non garantisce la copertura prevista nei tempi canonici del progetto “Soccorso Italia in 20 minuti”.

«Considerata la particolarità del territorio dell’Alto Ionio cosentino, che comprende numerosi comuni montani con viabilità complessa – sostiene Leonetti – è necessario che vi sia la presenza di un distaccamento dei Vigili del Fuoco che operi h24, sette giorni su sette, per garantire sicurezza e rapidità di intervento in un’area così delicata».

La richiesta arriva in un momento segnato da episodi drammatici. Nel comunicato vengono ricordati il tragico caso di Amendolara, dove quattro persone hanno perso la vita all’interno di un’auto data alle fiamme, l’incendio di uno scuolabus a Cerchiara di Calabria, con la squadra dei Vigili del Fuoco di Castrovillari arrivata dopo oltre un’ora, l’incidente stradale del 30 aprile sulla Statale 106 in prossimità di Trebisacce, costato la vita a due persone, e l’incendio di un’autovettura a Villapiana il 13 maggio, che ha rischiato di propagarsi alle abitazioni vicine.

A questi episodi si aggiungono i grandi incendi degli anni scorsi, che hanno interessato anche l’area di Cassano all’Ionio, lambendo strutture sanitarie e devastando porzioni importanti del territorio.

Per Leonetti si tratta di un vero e proprio «bollettino di guerra», che dimostra quanto l’Alto Ionio non possa continuare a dipendere esclusivamente da sedi operative lontane. Il punto, per il CONAPO, non è solo organizzativo: è una questione di sicurezza pubblica e di uguaglianza nell’accesso al soccorso tecnico urgente.

Il sindacato sottolinea di aver portato avanti per anni azioni di sensibilizzazione verso i vertici del Corpo, denunciando la disparità di trattamento subita dalla popolazione dell’Alto Ionio rispetto ad altre aree meglio servite. Una battaglia sostenuta anche dai sindaci del comprensorio, in particolare dal Comune di Trebisacce, e da numerose iniziative politiche e istituzionali.

Nel documento vengono richiamate interrogazioni parlamentari e iniziative promosse da esponenti di diversi schieramenti, dalla deputata Vittoria Baldino al parlamentare Domenico Furgiuele, dal senatore Ernesto Rapani a Elisa Scutellà, fino al consigliere regionale Ferdinando Laghi, autore di una mozione approvata all’unanimità in Consiglio regionale per l’apertura della sede di Trebisacce.

Ora l’attenzione è rivolta al prossimo passaggio. Secondo il CONAPO, il 10 giugno si dovrebbe capire se l’apertura del distaccamento permanente verrà concretizzata con l’indicazione di una data.

«La visita dei vertici del Corpo Nazionale – afferma Leonetti – dà senso alle battaglie del sindacato. Sapremo finalmente se l’apertura del distaccamento permanente sarà concretizzata con l’indicazione di una data che ponga fine alle lotte sindacali, dando la giusta parità di trattamento in termini di soccorso alla popolazione dell’Alto Ionio cosentino».

La partita, dunque, non è più soltanto sindacale. È territoriale. Perché un presidio permanente dei Vigili del Fuoco a Trebisacce significherebbe ridurre tempi di intervento, aumentare sicurezza, dare risposte più rapide ai comuni costieri e montani e colmare una fragilità storica nella rete del soccorso pubblico.

Per l’Alto Ionio, spesso costretto a misurarsi con distanze, isolamento infrastrutturale e carenze di presìdi essenziali, la sede permanente dei Vigili del Fuoco non sarebbe un privilegio. Sarebbe un atto minimo di giustizia territoriale.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

07/06/2026