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Caloveto celebra chi resta: «La Calabria è una montagna in mezzo al mare, ripartiamo dai borghi»

Venerdì 14 agosto torna la Festa Regionale dell’Entroterra. Il sindaco Umberto Mazza lega il futuro dei paesi interni a quello della costa: «Non esiste tutela del mare senza cura dell’entroterra»

Caloveto celebra chi resta: «La Calabria è una montagna in mezzo al mare, ripartiamo dai borghi»

CALOVETO – Il mare della Calabria comincia molto prima della spiaggia. Comincia nelle montagne, nelle fiumare, nelle campagne e nei piccoli paesi che custodiscono acqua, biodiversità, produzioni e comunità. È attorno a questa idea che venerdì 14 agosto, alle 21, in Piazza dei Caduti, Caloveto ospiterà la terza edizione della Festa Regionale dell’Entroterra.

«La Calabria è una montagna in mezzo al mare», sintetizza il sindaco Umberto Mazza, che prova a ribaltare il racconto tradizionale delle aree interne: non luoghi residuali rispetto alla costa, ma territori dai quali dipendono anche qualità ambientale, equilibrio e capacità attrattiva del litorale.

La Festa si collega idealmente alla visione proposta dai Parchi Marini Regionali della Calabria, guidati dal direttore generale Raffaele Greco, attraverso il progetto Mare Dentro. «Non esiste tutela del mare senza cura dell’entroterra, così come non esiste promozione della costa senza una nuova centralità dei borghi, delle fiumare, dell’agricoltura, dei paesaggi interni e delle comunità che vivono alle spalle del litorale», sottolinea Mazza.

Il ragionamento riguarda direttamente anche la costa ionica e le Zone Speciali di Conservazione, a partire dai Fondali Crosia-Pietrapaola-Cariati: ciò che accade lungo i corsi d’acqua e nei territori che precedono il mare può avere conseguenze sugli ecosistemi costieri. «Tutto ciò che il mare riceve, nel bene e nel male, nasce prima nell’entroterra», insiste il sindaco. Per questo, secondo Mazza, sostenere i paesi interni significa anche contribuire a proteggere la costa e distribuire in maniera diversa i flussi turistici.

Uno dei momenti centrali della serata sarà il talk “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto. Il confronto metterà insieme borghi, coste, fiumare, parchi marini e sviluppo, nel tentativo di costruire una lettura unitaria di territori troppo spesso raccontati come mondi separati.

La Festa dell’Entroterra nasce però soprattutto per celebrare chi resta, chi torna, chi investe e chi continua a credere nei piccoli comuni. Caloveto porta avanti da tre edizioni un format nel quale turismo lento, memoria, cultura del cibo e identità della Sila Greca diventano strumenti per immaginare un futuro possibile per i paesi.

Alla manifestazione parteciperà anche ARSAC, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese guidata dal direttore generale Fulvia Caligiuri, con un’attenzione particolare alle produzioni identitarie, alla biodiversità agricola e ai saperi delle comunità interne.

Il rapporto tra costa ed entroterra arriverà anche nel piatto. Lo chef Luciano Algieri proporrà uno show cooking con gnocchi di patata viola, totanetti locali, piselli e pepe crusco: mare e terra dentro la stessa preparazione, quasi a trasformare in gastronomia il messaggio dell’intera manifestazione. La serata sarà accompagnata dalla musica di Cinzia Conso.

L’iniziativa rientra nell’Estate Calovetese 2026 ed è promossa dall’Amministrazione comunale con Regione Calabria, Calabria Straordinaria, ARSAC e Pro Loco Caloveto, nell’ambito della programmazione regionale e dei fondi di coesione.

La scommessa, alla fine, è tutta dentro una diversa idea di entroterra: non il luogo di ciò che è rimasto, ma quello dal quale ripartire. Per Caloveto, la sopravvivenza dei borghi non può essere affidata alla nostalgia: deve diventare una questione di sviluppo, ambiente, servizi e capacità di costruire nuove ragioni per restare.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

13/08/2026