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Nuovo Ospedale, il depuratore brucia le tappe: ultimata tutta la parte strutturale

A meno di tre mesi dall’avvio del cantiere completate le opere civili dell’impianto interno di Insiti. Attrezzature tecniche e impiantistica già pronte e saranno montate alla ripresa dei lavori dopo l

Nuovo Ospedale, il depuratore brucia le tappe: ultimata tutta la parte strutturale

CORIGLIANO-ROSSANO – Il 26 maggio c’erano ancora gli scavi e le prime opere in cemento. Il 10 giugno, quando L’Eco dello Jonio entrò nel cantiere del nuovo Ospedale della Sibaritide per raccontare la soluzione individuata per uno dei sottoservizi più delicati dell’intera struttura, la parte civile del nuovo impianto di depurazione era già in uno stato di avanzamento sorprendente. Poco più di due mesi dopo quella fotografia, i lavori strutturali dell’impianto sono stati ultimati.

Un’accelerazione evidente per un’opera che, soltanto pochi mesi fa, rappresentava ancora uno dei punti interrogativi sulla strada verso l’operatività del nuovo presidio sanitario.

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A confermare a L’Eco il nuovo avanzamento è il project manager del nuovo Ospedale della Sibaritide, ingegner Domenico Petrone, per il concessionario D’Agostino Costruzioni. La fase delle opere civili è dunque conclusa e il cantiere è già pronto per il passaggio successivo: le attrezzature tecniche e la componentistica impiantistica sono già arrivate nell’area di Insiti.

La pausa estiva segnerà soltanto un breve spartiacque. Alla riapertura dei cantieri le squadre procederanno immediatamente con l’installazione degli impianti e delle apparecchiature, entrando così nella fase tecnologica che dovrà rendere operativa la struttura realizzata nei mesi scorsi.

È un risultato significativo soprattutto considerando i tempi. Quando il 10 giugno visitammo il cantiere, i lavori erano partiti appena il 26 maggio e la struttura civile risultava già quasi completata. L’impianto era stato progettato per servire il nuovo ospedale, dimensionato su 374 posti letto – 380 equivalenti ai fini del calcolo idraulico –, con una portata media prevista di circa 285-288 metri cubi al giorno e una capacità indicata intorno ai 2.200 abitanti equivalenti.

La vicenda, in realtà, aveva aperto a giugno anche un interrogativo più ampio. Poche ore dopo il nostro primo articolo era intervenuto il subcommissario alla depurazione Tonino Daffinà, precisando che il percorso per il collettamento del nuovo ospedale verso Boscarello sarebbe comunque andato avanti e che le risorse disponibili – circa 22 milioni di euro secondo quanto allora dichiarato – avrebbero dovuto finanziare sia il collettore sia il nuovo impianto territoriale previsto nella stessa località.

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Si erano così delineati due interventi distinti: da un lato il percorso territoriale verso Boscarello; dall’altro l’impianto che nel frattempo D’Agostino Costruzioni stava già realizzando direttamente all’interno dell’area del nuovo ospedale. Una sovrapposizione che aveva alimentato richieste di chiarimento anche sul piano politico.

Oggi, però, dal cantiere di Insiti arriva almeno una certezza materiale: quell’impianto non è più soltanto un progetto né una struttura in costruzione. La sua ossatura è terminata.

Ora tocca alla parte tecnologica. E ancora una volta il nuovo Ospedale della Sibaritide mostra quanto la partita decisiva si stia giocando non soltanto dentro l’enorme edificio ormai vicino al completamento, ma anche attorno a tutti quei sottoservizi senza i quali un ospedale, per quanto moderno, non può aprire un solo giorno.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

13/08/2026