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Amarelli porta le sue radici nei boschi della Sila: una scatolina speciale per Opera Sila

L’edizione limitata, non destinata alla vendita, sarà donata agli artisti e agli ospiti della manifestazione itinerante ideata da Antonio Pascuzzo. Sei giornate tra cammini, incontri e “imboscate musi

Amarelli porta le sue radici nei boschi della Sila: una scatolina speciale per Opera Sila

CORIGLIANO-ROSSANO - Una scatolina che parte dalle radici della liquirizia e arriva nel cuore dei boschi, portando con sé quasi tre secoli di storia calabrese. Amarelli incontra “A Farla Amare Comincia Tu – Opera Sila”, il progetto itinerante che nei primi tre fine settimana di settembre unirà cammino, musica, arte e riflessione nei paesaggi della Sila Piccola.

Per l’occasione l’azienda di Corigliano-Rossano ha realizzato insieme all’ideatore della manifestazione, Antonio Pascuzzo, una confezione in edizione speciale dedicata esclusivamente a Opera Sila.

La scatolina non verrà commercializzata né nei punti vendita né online. Sarà donata agli artisti e agli ospiti, diventando un oggetto simbolico dell’incontro tra due esperienze accomunate dal rapporto con il territorio.

Da una parte c’è la storia della famiglia Amarelli, che dal 1731 lavora in Calabria la liquirizia cresciuta lungo la fascia ionica e ne conserva la memoria nel Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”. Dall’altra un evento che prova a raccontare le aree interne senza separare la cultura dal paesaggio nel quale viene prodotta.

Secondo i dati indicati dall’azienda, Amarelli raggiunge oggi circa il 70% del mercato della liquirizia pura. Un risultato imprenditoriale costruito mantenendo in Calabria produzione, storia familiare e identità del marchio.

La collaborazione con Opera Sila nasce proprio dall’idea che un’impresa non debba limitarsi a utilizzare le risorse del territorio, ma debba anche contribuire a restituirgli conoscenza, visibilità e valore.

A rappresentare questa esperienza sarà Margherita Amarelli, tra gli ospiti delle tavolate organizzate nelle aie delle fattorie al termine delle escursioni del sabato.

Gli incontri, intitolati “Ritorno all’Ovile”, saranno dedicati a sostenibilità, radici, restanza, linguaggio del bosco e nuove possibilità di vita e lavoro nelle aree interne.

Insieme ad Amarelli sono annunciati l’antropologo Vito Teti, il giornalista Gianluca Mercuri, l’editore Florindo Rubbettino, la botanica Carmen Gangale, il direttore della Calabria Film Commission Giampaolo Calabrese e il consulente artistico Flavio Severini.

Opera Sila si svolgerà nelle giornate del 5, 6, 12, 13, 19 e 20 settembre, attraversando Tirivolo, Villaggio Mancuso e altri paesaggi della Sila Piccola.

Ogni appuntamento inizierà alle 9 con brevi escursioni accompagnate dalle guide ambientali del Parco della Sila e arricchite da momenti di divulgazione scientifica.

La manifestazione non trasferirà semplicemente concerti ed eventi dentro un bosco. Saranno il paesaggio, i tempi del cammino e l’incontro inatteso a determinare il ritmo dell’esperienza.

Gli orari delle esibizioni resteranno infatti segreti. Lungo i sentieri il pubblico verrà sorpreso dalle cosiddette “imboscate musicali”, apparizioni non annunciate attraverso le quali gli artisti entreranno nella narrazione del luogo.

Tra i protagonisti figurano Sergio Caputo, Neri per Caso, Raiz con il Solis String Quartet, Motta, Simone Cristicchi, Amara e Rocco Papaleo, insieme ad altri musicisti e interpreti.

La partecipazione è gratuita, ma richiede la prenotazione e sarà consentita fino a esaurimento dei posti disponibili.

La scatolina speciale accompagnerà dunque una manifestazione che sceglie di raccontare la Calabria partendo da ciò che nasce e resiste nei suoi territori. Dalle radici di liquirizia dello Jonio agli alberi della Sila, il viaggio è breve soltanto sulla carta: dentro ci sono secoli di memoria e una stessa scelta, restare legati alla terra senza rinunciare a portarla nel mondo.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

03/09/2026