Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
AttualitàCorigliano-Rossano

Educazione alimentare, al Magnolia il chilometro zero diventa esperienza per i più piccoli

La pedagogista Renzo traccia il bilancio dei laboratori realizzati nel Polo dell’Infanzia di Corigliano-Rossano: dalla frutta di stagione alla pasta fresca, imparare a conoscere gli alimenti attravers

Educazione alimentare, al Magnolia il chilometro zero diventa esperienza per i più piccoli

CORIGLIANO-ROSSANO - L’ultima rilevazione nazionale sull’obesità indica che, tra i bambini di età compresa tra gli 8 e i 9 anni, il 19% è in sovrappeso, il 9,8% con obesità e il 2,6% in condizione di obesità grave che sono alla base di future patologie dall’ipertensione arteriosa al diabete mellito. È dentro questo scenario che la prevenzione deve iniziare molto prima, quando il rapporto con il cibo non è ancora abitudine consolidata ma scoperta quotidiana: spellare una cipolla rossa di Tropea, spremere un’arancia, sbucciare una clementina, impastare la farina per una torta fatta in casa significa aiutare i bambini a conoscere le materie prime, riconoscere i prodotti del territorio e costruire familiarità con il cibo vero e, soprattutto, salutare

È partendo da questi dati sconfortanti che la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia, traccia il bilancio dei laboratori di educazione alimentare realizzati nell’ultimo anno al Polo dell’Infanzia Magnolia di Corigliano-Rossano. Un percorso che non ha trattato il cibo come semplice momento della mensa o della merenda, ma come esperienza educativa completa: sensoriale, motoria, affettiva, identitaria e territoriale. L’obiettivo – sottolinea – è costruire confidenza tra i bambini e le materie prime, soprattutto quelle di stagione e a chilometro zero, perché ciò che si conosce con le mani diventa più facilmente scelta consapevole anche nella vita quotidiana.

La fascia prescolare – aggiunge la professionista da oltre venti anni punto di riferimento per la crescita della prima infanzia - è decisiva perché è proprio nei primi anni che si formano preferenze, rifiuti, curiosità, automatismi e abitudini alimentari. Da qui la necessità di educare a una dieta varia, a piatti semplici, a porzioni adeguate e alla sostituzione dei prodotti processati con alternative fresche, coinvolgendo anche le famiglie. In questo senso, la scuola assolve ad uno dei compiti più importanti: abituare il bambino al cibo reale prima che il cibo industriale diventi la risposta più comoda, più rapida e più frequente.

Tra le tappe più significative del percorso c’è stata la Giornata dell’Arancia, con frutti del territorio proposti freschi, spremuti e utilizzati in preparazioni dolci nella cucina interna della struttura. Una scelta precisa: sostituire i succhi industriali con spremute naturali senza zuccheri aggiunti e trasformare la merenda in cultura del chilometro zero. La stessa impostazione ha guidato il laboratorio sulla pizza, costruito su farine non raffinate, lievito madre, prodotti territoriali e biologici, olio extravergine d’oliva, mozzarella calabrese e passata di pomodoro senza sale: non una ricetta da eseguire, ma un esercizio per riconoscere la qualità degli ingredienti.

Il filo conduttore è stato sempre lo stesso: il bambino impara mangiando, ma prima ancora manipolando. Nella vendemmia, i piccoli hanno raccolto l’uva, separato gli acini, schiacciato con le mani, osservato il passaggio nel torchio e seguito la trasformazione del succo, scoprendo che ogni alimento ha un’origine, un tempo e un processo. Con il caco, invece, hanno sperimentato sapore, odore e consistenza, degustandolo al naturale, sulle fette biscottate senza zuccheri aggiunti e dentro una torta preparata con olio extravergine d’oliva territoriale al posto del burro.

L’educazione alimentare Magnolia ha tenuto insieme salute e identità. I laboratori su crustoli e cudduri hanno riportato i bambini dentro le ricette delle feste, dal dosaggio degli ingredienti alle mani in pasta, fino alla forma a treccia dei dolci pasquali. La Festa dei Nonni ha aggiunto il valore del passaggio intergenerazionale: farina tipo 1, olio extravergine d’oliva e marmellata artigianale senza zuccheri aggiunti sono diventati strumenti per cucinare insieme e tramandare gesti prima ancora che ricette. Anche il laboratorio dei cavatelli, vissuto insieme alle mamme, ha confermato questa direzione: la pasta fresca tipica è diventata convivialità, scoperta dei sapori autentici e alleanza educativa tra casa e scuola.

Dire a un bambino che un frutto fa bene non basta; bisogna farglielo riconoscere, toccare, spremere, sbucciare, assaggiare, trasformare. Dire che il km zero è importante non basta; bisogna fargli incontrare la terra che produce, la mano che raccoglie, la cucina che prepara, la tavola che condivide. Educare al gusto – conclude Teresa Pia Renzo – significa educare alla vita, perché dietro ogni alimento c’è una scelta: scegliere salute o abitudine, territorio o omologazione, tempo o consumo veloce.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

30/09/2026