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Liquirizia, l’oro nero che racconta la Calabria. Amarelli: «Innovare senza diventare estranei al territorio»

Al Peperoncino Festival, Fortunato Amarelli racconta la longevità della storica fabbrica di Corigliano-Rossano: innovazione e alleanza con i luoghi le condizioni per attraversare i secoli

Liquirizia, l’oro nero che racconta la Calabria. Amarelli: «Innovare senza diventare estranei al territorio»

DIAMANTE – Un’impresa può attraversare i secoli soltanto se continua a cambiare senza diventare estranea al luogo che l’ha generata. È questo il messaggio che Fortunato Amarelli, amministratore delegato della storica Fabbrica di Liquirizia di Corigliano-Rossano, ha portato alla 34esima edizione del Peperoncino Festival di Diamante, legando la storia quasi tricentenaria della liquirizia calabrese a due parole decisive per la longevità d’impresa: innovazione e territorio.

L’intervista, condotta dalla giornalista Marianna De Luca sul Lungomare Mancini nello spazio di Radio Azzurra, ha fatto parte della giornata inaugurale della kermesse che ha dedicato uno spazio ad hoc al Museo e alla Fabbrica della Liquirizia Amarelli, in un confronto sui prodotti identitari calabresi che ha visto la partecipazione anche di Enzo Monaco, presidente dell’Accademia Italiana del Peperoncino e patron della manifestazione.

Partendo dal rapporto tra prodotto e territorio, Fortunato Amarelli ha ricordato come la liquirizia rappresenti un caso pressoché unico nel patrimonio agroalimentare regionale. «È sicuramente – ha ricordato - il più autoctono dei prodotti calabresi: cresce solo qui, spontanea e infestante, ed in nessuna parte d’Italia. Una radice che, prima ancora di diventare prodotto, racconta quindi geografia, paesaggio e vocazione produttiva della Calabria».

«Da qui – ha aggiunto l’Amministratore delegato - anche il senso del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli. Il Museo è nato per raccontare una storia industriale calabrese. Nei primi cinquant’anni del Settecento sono nate 80 aziende di liquirizia; noi siamo gli ultimi di questo gruppo e avevamo la responsabilità di raccontare questa storia quasi inedita e inaspettata. Non soltanto, dunque, museo aziendale, ma luogo chiamato a restituire alla Calabria una pagina importante della propria storia produttiva».

Il ragionamento si è allargato poi alla longevità aziendale, terreno che Fortunato Amarelli conosce anche nella sua qualità di presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane. Due, secondo l’imprenditore, gli elementi che accomunano le imprese capaci di superare almeno un secolo di storia: Un forte approccio all’innovazione, cambiando spesso il modello di business, e una forte alleanza con il territorio.

È proprio quest’ultimo passaggio a sintetizzare una visione imprenditoriale che attraversa l’esperienza Amarelli. «Senza l’alleanza con il territorio – ha ricordato Fortunato Amarelli - le aziende diventerebbero un corpo estraneo destinato all’espulsione. Innovare, quindi, non significa recidere le radici ma renderle capaci di parlare a mercati, consumatori e generazioni nuove».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

12/09/2026