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Notte Europea dei Ricercatori, il CREA porta la biodiversità olivicola a Mirto Crosia

Dal 21 al 26 settembre torna #LEAF, “Cura il futuro del Pianeta”. In Calabria l’Oleario Tour farà tappa il 23 settembre nel campo del germoplasma olivicolo di Mirto Crosia, tra ricerca, biodiversità e

Notte Europea dei Ricercatori, il CREA porta la biodiversità olivicola a Mirto Crosia

CROSIA – Dalla biodiversità olivicola all’alimentazione, dal DNA alla gestione dell’acqua. Anche quest’anno il CREA partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici di Frascati Scienza, dal titolo heaL thE plAnet’s Future (#LEAF) – “Cura il futuro del Pianeta”, l’evento che celebra la scienza come patrimonio di tutti e promuove il confronto tra ricerca e cittadinanza.

E questa volta uno degli appuntamenti passa direttamente dallo Jonio cosentino. Nel programma ufficiale figura infatti l’“Oleario Tour: alla scoperta della biodiversità olivicola calabrese”, un viaggio-studio che toccherà Rende, Mongrassano e, mercoledì 23 settembre, il Centro sperimentale ARSAC di Mirto Crosia, in contrada Pantano-Martucci, dove si trova il grande campo collezione del germoplasma olivicolo.

Un giorno da scienziati tra olivi e biodiversità

Dal 21 al 26 settembre, laboratori scientifici, giochi educativi, visite guidate nei centri di ricerca e attività esperienziali accompagneranno studenti, famiglie, insegnanti e curiosi in un viaggio tra cibo, ambiente, acqua e sostenibilità.

I temi spaziano dal DNA alle spezie, dai legumi alla pasta, dalla biodiversità olivicola all’uso responsabile delle risorse naturali. L’obiettivo è rendere la ricerca più accessibile e coinvolgente, soprattutto per bambini e ragazzi dai 6 ai 19 anni.

In Calabria l’attenzione sarà puntata in particolare sul patrimonio olivicolo. L’Oleario Tour è rivolto agli studenti e ai docenti dell’Istituto comprensivo “Don G. Maraziti” di Settingiano e prevede visite guidate ai campi collezione del germoplasma di Mirto Crosia e Rende, attività formative, laboratori, giochi didattici e degustazioni guidate di oli extravergini di oliva.

LEGGI ANCHE – Xylella, nello Jonio cosentino c’è una banca genetica con 450 varietà d’olivo: il tesoro di Mirto Crosia

Mirto torna al centro della ricerca sull’olivo

La tappa assume un significato particolare proprio per il patrimonio custodito a Mirto Crosia. Come abbiamo raccontato nelle scorse settimane, il campo collezione avviato nel 1997 nell’azienda sperimentale ARSAC conserva oltre 450 varietà di olivo, italiane e straniere, ed è gestito scientificamente dal CREA-OFA. Insieme alle collezioni di Rende costituisce uno dei patrimoni di germoplasma olivicolo più rilevanti del Paese.

Durante il percorso gli studenti potranno approfondire proprio il valore della biodiversità, partecipando anche al Trivia Game e al Gioco dell’Oca realizzati nell’ambito del progetto “Oleario. Dove l’Italia lascia il segno”.

Dal microbioma alla gestione dell’acqua

Il programma nazionale del CREA è molto più ampio. Si punterà a sensibilizzare giovani e meno giovani sui rischi dell’abuso di alcol attraverso simulazioni con occhiali speciali; con quiz e attività interattive si entrerà nel mondo del cibo per comprenderne nutrienti, produzione e conservazione; sarà possibile esplorare il microbioma alimentare, con un focus sul kefir e sui processi di fermentazione.

Ci saranno inoltre attività di educazione alimentare tra culture, laboratori sulla biodiversità delle mele e sulla produzione di olio dai semi oleosi, esperienze dedicate all’uso responsabile dell’acqua e un percorso che metterà insieme cibo e archeologia, per capire cosa si coltivava e si mangiava duemila anni fa e quale relazione esista tra storia, Dieta Mediterranea e biodiversità.

«Con il suo ricco programma di iniziative – commenta il presidente del CREA Andrea Rocchi – il CREA rende la scienza un’esperienza concreta, inclusiva e stimolante, aperta a tutti, grandi e piccoli».

L’obiettivo, aggiunge Rocchi, è «promuovere la cultura scientifica, la consapevolezza alimentare e la sostenibilità ambientale, favorendo comportamenti più consapevoli e sostenibili».

E per un giorno, il campo di Mirto Crosia diventerà proprio questo: non soltanto un luogo dove custodire varietà di olivo, ma un laboratorio aperto nel quale far incontrare ricerca, nuove generazioni e futuro dell’agricoltura calabrese.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/09/2026