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Trebisacce torna a rivendicare il suo porto: il nuovo Masterplan riapre una vertenza decennale

C'è un progetto da 35 milioni e 500 posti barca. Con la manifestazione d’interesse annunciata dalla Regione, il Comune può ripresentarsi con un dossier già strutturato. È un pallino di Franco Mundo ch

Trebisacce torna a rivendicare il suo porto: il nuovo Masterplan riapre una vertenza decennale

TREBISACCE – Questa volta Trebisacce non deve partire da un’idea, né disegnare da zero il proprio porto turistico. Il progetto c’è, l’area pure. E alle spalle ci sono decenni di pianificazione, una progettazione esecutiva, un aggiornamento economico-finanziario e una documentazione già trasmessa alle istituzioni. È per questo che l’aggiornamento del Masterplan regionale della portualità turistica può rappresentare per il borgo marinaro dell'Alto Jonio molto più di una nuova stagione di programmazione: può essere l’occasione per tornare a rivendicare, a pieno titolo, quel porto turistico-peschereccio inseguito da decenni.

La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici Filippo Mancuso, ha dato infatti indirizzo al Dipartimento Governo del Territorio di avviare una manifestazione d’interesse rivolta ai Comuni calabresi, chiamati a presentare proposte ed esigenze da utilizzare per riscrivere la geografia della portualità turistica regionale.

E quando quella procedura verrà formalmente aperta, Trebisacce potrà presentarsi con un dossier già strutturato: un progetto da circa 35 milioni di euro, 500 posti barca e un’area portuale già prevista dal Piano regolatore.

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Un pallino di Mundo che viene da lontano

Il porto è anche una delle questioni che attraversano più a lungo l’esperienza amministrativa dell’attuale sindaco Franco Mundo, tornato alla guida del Comune nel giugno 2024. Già nel 2016, durante una sua precedente consiliatura, l’Amministrazione aveva rilanciato formalmente l’idea attraverso una manifestazione d’interesse rivolta agli operatori economici per la realizzazione di un approdo turistico-peschereccio in località 104, esattamente nell’area individuata dal PRG per la funzione portuale.

Allora si parlava di almeno 400 posti barca, della possibilità di accogliere imbarcazioni fino a 24 metri e di uno scalo destinato sia alla nautica da diporto sia alla pesca.

Dieci anni dopo, quel progetto trova ora una nuova cornice nella scelta della Regione di riaprire la pianificazione della portualità calabrese. Non significa che il porto sia finanziato o prossimo al cantiere. Significa, però, che esiste oggi un percorso regionale concreto dentro il quale Trebisacce può nuovamente collocare una progettualità che non parte da zero.

Località 104, il porto è già previsto dal PRG

Il primo punto fermo riguarda proprio la localizzazione. Località 104, il tratto di arenile a nord di Trebisacce, resta il luogo strategico identificato per la realizzazione del progetto. La destinazione urbanistica esiste nel Piano Regolatore comunale e costituisce uno degli elementi che il Comune può mettere sul tavolo nella nuova ricognizione regionale.

Anche il vecchio Masterplan della portualità calabrese aveva del resto inserito Trebisacce nella rete dei nuovi scali da realizzare, prevedendo un porto turistico-peschereccio da 400 posti barca.

Alle spalle c’è un progetto esecutivo

Ma il dato più significativo che emerge dalla ricognizione riguarda il livello di progettazione raggiunto dall’opera. Alla base del dossier esiste un progetto esecutivo redatto dalla società Astrae di Pomezia, per il quale furono investiti all’epoca oltre 150mila euro. Quel progetto è stato successivamente ripreso e aggiornato dal punto di vista economico-finanziario, portando il valore attuale dell’intervento a circa 35 milioni di euro.

Cinquecento posti barca e fondali a cinque metri

La configurazione resa pubblica dal Comune prevede un porto di dimensioni rilevanti. Il progetto contempla un molo di sopraflutto di circa 320 metri, un’opera di sottoflutto di circa 150 metri, fondali fino alla quota di meno cinque metri e una capacità complessiva di 500 posti barca.

Sono previste imbarcazioni tra 7 e 21 metri, servizi commerciali e tecnici destinati agli equipaggi e alla nautica e anche un’elisuperficie. Un altro elemento tecnico riguarda l’insabbiamento, tema particolarmente sensibile per qualsiasi nuova infrastruttura sulla costa ionica: l’assetto dei moli, secondo quanto illustrato dal Comune, sarebbe stato studiato in funzione del moto ondoso proprio per limitare l’accumulo dei sedimenti.

Il progetto è arrivato al MIT. Ma da Roma nessuna risposta

Il dossier non è rimasto soltanto negli uffici comunali. Secondo le informazioni acquisite da Eco dello Jonio, il progetto è stato trasmesso alla Regione Calabria già negli anni precedenti e successivamente inviato formalmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2024. Dal MIT, però, non è arrivata alcuna risposta capace di determinare un avanzamento dell’opera.

E soprattutto non è arrivata alcuna copertura finanziaria. Ad oggi il porto di Trebisacce non dispone infatti di finanziamenti né totali né parziali. È questa la distanza che ancora separa un dossier progettuale avanzato dalla possibilità concreta di realizzare l’infrastruttura.

Ora il Masterplan rimette le carte sul tavolo

Ed è esattamente qui che la scelta della Regione può modificare nuovamente lo scenario. La manifestazione d’interesse annunciata da Mancuso servirà a raccogliere dai Comuni gli interventi necessari al completamento della rete portuale di primo livello e le proposte per costruire quella di secondo livello attraverso porticcioli, moli e approdi turistici. La nuova programmazione dovrà inoltre affrontare temi quali sostenibilità ambientale, erosione costiera e gestione dei sedimenti.

Trebisacce può quindi tornare al tavolo regionale con carte già in mano: la destinazione urbanistica, una progettazione esistente, un aggiornamento economico, un dimensionamento preciso e un dossier già portato all’attenzione di Regione e Ministero.

È questa la differenza rispetto a una semplice richiesta politica di inserire un nuovo porto nella programmazione. Qui la rivendicazione viene da lontano ed ha solide basi. Soprattutto grazie ad un apparato politico amministrativo che nella cittadina jonica ha messo nel mirino, già anni addietro, l'idea di voler realizzare un porto per rilanciarsi come destinazione.

La partita, naturalmente, resta tutta da giocare.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

24/09/2026