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Cronaca

Furto di pigne a Castrovillari

Furto di pigne a Castrovillari

Furto di pigne a Castrovillari

Cinque cittadini rumeni sono stati sorpresi dal Corpo forestale dello Stato di Castrovillari mentre strappavano pigne da alcune piante di pino.  L'attività, come è emerso dalle verifiche, veniva praticata senza le dovute autorizzazioni. Gli uomini del Corpo Forestale hanno intensificato in questi giorni i controlli nelle zone potenzialmente più a rischio per il furto di pigne. In particolare nelle aree in cui vi è una forte presenza di Pino Domestico. Due gli interventi che hanno portato all’individuazione dei trasgressori. Il primo a Morano Calabro in località “Mazzicanino”, all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Qui sono stati fermati i primi due uomini intenti a trafugare le pigne, pronte per essere caricate a bordo di un’auto. Inutile la fuga a piedi dei due.

Sono stati infatti rintracciati e fermati  dagli stessi forestali nelle vicinanze del centro abitato. Il secondo intervento in località “Conca del Re” di Castrovillari. Altri tre rumeni sono stati colti in flagranza mentre raccoglievano le pigne in una proprietà privata su alcune piante. Per entrambi i casi  si è proceduto al sequestro del materiale trafugato sistemato in alcuni sacchi, oltre 10 quintali, degli automezzi in loro possesso e di alcuni attrezzi.

FURTO DI PIGNE, TERRITORIO DETURPATO

Questo fenomeno alimenta un vero e proprio mercato nero. Le pigne vengono usate per la realizzazione di carbone  ed i pinoli venduti per il mercato dolciario. Ma tale attività  rappresenta anche un serio deturpamento del territorio. Infatti, spesso accade che i frutti vengano raccolti direttamente dagli alberi, con l'effetto di ridurre la naturale propagazione. Per i cinque rumeni, tutti provenienti dal salernitano, è scattata quindi, la denuncia a piede libero per furto aggravato.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

28/10/2016