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Emergenza incendi nell'Alto Jonio, si profila esposto in Procura

Emergenza incendi nell'Alto Jonio, si profila esposto in Procura

Emergenza incendi nell'Alto Jonio, si profila esposto in Procura

Emergenza incendi, la Calabria va a fuoco e la Regione restituisce all’Unione Europea 32 milioni di euro. Che erano stati stanziati per dotare i Comuni e le associazioni di volontariato di autoveicoli leggeri e di dispositivi anti-incendio. In grado di consentire interventi più tempestivi sui focolai degli incendi prima che questi assumano proporzioni più vaste. La restituzione delle preziose risorse deriverebbe da disfunzioni organizzative. Nelle quali sarebbe coinvolta “Calabria Verde” che avrebbe annullato la gara di appalto. Ma che comunque, nel solito gioco dello scarica-barile, ha ribaltato le responsabilità sulla Regione. Secondo le previsioni una parte di quelle risorse sarebbe stata spesa per l’acquisto di 180 auto-Jeep dotate di modulo antincendio. Con 400 litri di acqua “micronizzata” in grado si spegnere sul nascere un incendio.

La cosa non è ovviamente passata inosservata ai sindaci ed agli operatori agricoli dell’Alto Jonio. Un territorio sempre più martoriato dagli incendi i quali, dando vita ad una virtuosa sinergia pubblico-privato, dopo essersi indignati per la grave perdita dei finanziamenti, si stanno organizzando per creare in loco un coordinamento capace di attuare interventi più tempestivi e soprattutto per sensibilizzare le istituzioni preposte (Anas, Ferrovie dello Stato, Provincia e Comuni) e fare in modo che vengano attuati tutti gli intereventi preventivi (pulizia delle scarpate, del sottobosco e delle aree di pertinenza) in grado di arginare il massacro del prezioso patrimonio boschivo. Nell’Alto Jonio, a tirare le fila di questa lodevole iniziativa, sono stati in particolare i sindaci dei due comuni (Albidona e Amendolara) più devastati dagli incendi di quest’anno, la dr.ssa Filomena Di Palma e l’avv. Antonello Ciminelli.

EMERGENZA INCENDI, IN CORSO INDAGINI DA PARTE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CATANZARO

Mentre, a sollecitare gli operatori agricoli a fare rete, ci ha pensato l’avv. Rinaldo Chidichimo titolare dell’azienda agricola “Torre di Albidona”. Il quale, in riferimento alle pessime condizioni in cui vengono tenute le aree di pertinenza delle succitate istituzioni ha accennato, qualora dovessero persistere le criticità, ad un possibile esposto alla Procura della Repubblica.

Dopo essersi detto sconcertato per la restituzione dei 32milioni di euro ed aver sottolineato il fatto che nessun partito si sarebbe ribellato a questo autentico autogol della regione Calabria ha aggiunto che «basterebbe dotare ogni autovettura di un estintore di 36 kg. per intervenire sui focolai degli incendi prima che il fuoco, alimentato dalla resina di cui sono portatori i pini d’Aleppo e spesso dal vento, prenda il sopravvento e diventi inarrestabile».

Per la cronaca va comunque precisato che rispetto alle presunte responsabilità di Calabria Verde, sono tuttora in corso indagini da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro, mentre il presidente Oliverio è corso ai ripari e, nel frattempo che vengano accertate le responsabilità, ha commissariato Calabria Verde mettendoci a capo il Generale dei Carabinieri Aloisio Mariggiò, ma è comunque difficile che le risorse perse possano ritornare a essere disponibili.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/07/2017