Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Cronaca

Braccianti stipati nel portabagagli, denunciati 11 “caporali” nel Cosentino

Braccianti stipati nel portabagagli, denunciati 11 “caporali” nel Cosentino

Braccianti stipati nel portabagagli, denunciati 11 “caporali” nel Cosentino

La Guardia di finanza ha fermato sette furgoni a Roseto Capo Spulico. All’interno c’erano 56 lavoratori stranieri impiegati (in nero e sottopagati) nelle campagne lucane

I finanzieri della Tenenza di Montegiordano, nel Cosentino, impegnati in posti di controllo nell’area urbana di Roseto Capo Spulico, hanno fermato sette furgoni in cui erano stipati, in alcuni casi anche nel portabagagli in condizioni degradanti, cinquantasei braccianti agricoli. Si trattava di stranieri di nazionalità pakistana, nigeriana, bulgara e rumena, provenienti dalle campagne lucane; qui avevano prestato la propria manodopera presso alcune aziende agricole. Sulla base delle dichiarazioni fornite e della documentazione rinvenuta a bordo dei mezzi, è emerso che i braccianti erano stati reclutati in violazione dei contratti nazionali e provinciali del comparto agricoltura. Erano inoltre impiegati nei campi percependo paghe nettamente inferiori a quanto stabilito dalle norme contrattuali. Sette di loro, tra l’altro, sono risultati in possesso di permesso di soggiorno scaduto e privi di richiesta di rinnovo.

All’esito dell’operazione sono stati quindi denunciati alla Procura della Repubblica di Castrovillari 11 “caporali” (tra cui i tre titolari delle aziende lucane. L'accusa, in concorso tra loro, è di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; un reato per il quale rischiano la reclusione da uno a sei anni e la multa da 500 a 1000 euro per ciascun lavoratore reclutato. Sette i braccianti irregolari segnalati alla Procura per violazioni al testo unico sull’immigrazione.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

25/03/2019