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Cronaca

Sequestrati due impianti di calcestruzzo su area demaniale

Sequestrati due impianti di calcestruzzo su area demaniale

Sequestrati due impianti di calcestruzzo su area demaniale

Due impianti per la produzione di calcestruzzo e di conglomerati cementizi e bituminosi, realizzati su una area demaniale sono stati posti sotto sequestro dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto. Il sequestro è avvenuto in località "Zagarellaro - Ischitella" tra i Comuni di Lattarico e Luzzi a seguito di un controllo effettuato dai militari e da personale della Direzione Regionale Calabria dell’Agenzia del Demanio, mirato al contrasto dell’occupazione abusiva di beni demaniali posti lungo il ramo idrico del fiume Crati. E’ stato accertato che i due impianti erano gestiti da due rispettive imprese locali risultate prive di relativa concessione. Pertanto i relativi legali rappresentanti sono stati deferiti in stato di libertà per occupazione abusiva di area demaniale, violazione urbanistica e paesaggistica e distruzione e deturpamento di bellezze naturali in area vincolata. Inoltre a carico di uno dei titolari è stato anche contestato il reato di emissioni in atmosfera non autorizzate e di gestione illecita di rifiuti per aver depositato due cumuli di materiali inerti alla rinfusa, senza alcuna copertura e completamente esposti agli agenti atmosferici su di un’area sprovvista di alcuna pavimentazione o sistema di regimentazione delle acque meteoriche e di dilavamento. Infatti tale area non è risultata dotata di un sistema per la raccolta delle acque industriali di lavorazione e di relative vasche a tenuta. Il sequestro, ha riguardato oltre all’intera area complessiva di quasi 39 mila metri quadri sul quale erano stati realizzati i due impianti, anche 24 manufatti risultati essere stati realizzati privi di titoli abilitativi edilizio - urbanistico e due cumuli di materiale inerte illecitamente stoccato.

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

29/11/2019