Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
CronacaLaino Borgo

Può tornare nel "suo" Burkina Faso Armel Dabrè, morto mentre lavorava alla centrale della Mercure

La salma, dapprima ricomposta nell'obitorio del presidio ospedaliero di Co-Ro e successivamente trasferita in quello del cimitero di Laino Borgo, sarà imbarcata su un volo diretto nella terra d'origin

Può tornare nel "suo" Burkina Faso Armel Dabrè, morto mentre lavorava alla centrale della Mercure

LAINO BORGO - Superati i tanti ostacoli burocratici, la salma dell'operaio di Mesagne (Br), deceduto il 16 giugno, partirà martedì con un volo dall'aeroporto di Fiumicino: la Procura di Castrovillari indagherebbe i responsabili delle imprese coinvolte nella manutenzione dell'impianto

Finalmente, a quasi tre mesi dalla tragedia, e dopo aver superato un'infinità di problematiche di natura burocratica, potrà fare ritorno nel "suo" Burkina Faso Armel Dabrè, l'appena ventottenne operaio residente da tanti anni e conosciutissimo a Mesagne, in provincia di Brindisi, rimasto vittima dell'ennesimo incidente sul lavoro, occorso giovedì 16 giugno 2022, alle 11.15 circa, alla centrale della Mercure Srl, del gruppo Sorgenia Bioenergie, a Laino Borgo, nel Cosentino, al confine con la Basilicata.

La salma, dapprima ricomposta nell'obitorio del presidio ospedaliero di Corigliano-Rossano e successivamente trasferita, dopo il nulla osta dell'autorità giudiziaria, in quello del cimitero di Laino Borgo in attesa di poter procedere con il rimpatrio, nella tarda serata di martedì 6 settembre sarà imbarcata dall'aeroporto di Fiumicino su un volo diretto nella terra d'origine del giovane, dove la accoglieranno la mamma e i sei tra fratelli e sorelle che vivono a Lengha, nel sud est del Paese, oltre all'altro fratello, Fabrice, che risiede in Italia, ad Afragola, in Campania: tutti rivoltisi a Studio3A-Valore S.p.A. per essere assistiti.

Armel, "Carmelo" come lo chiamavano tutti a Mesagne, dov'era arrivato ancora minorenne, a metà degli anni Duemila, in fuga dalla fame, dalle guerre e dalle violenze che tormentavano (e tormentano tuttora) lo Stato africano, nell'accogliente cittadina pugliese era diventato un modello di integrazione, era stato inizialmente ospitato dalla coop sociale Oasi e seguito dai suoi educatori, aveva appreso il lavoro di metalmeccanico e si era fatto ben volere da tutti, a tal punto che alla notizia del dramma gli ha dedicato un commosso pensiero anche il sindaco e presidente della Provincia di Brindisi Antonio Matarrelli.

In questo modo aveva trovato impiego e lavorava con regolare contratto non a termine ma a tempo indeterminato per conto di un'impresa del Brindisino, la Cmv srl di San Pietro Vernotico, specializzata nelle costruzioni di carpenteria metallica e del montaggio e manutenzione degli impianti, e si trovava al momento distaccato presso l'impresa Speranza Michele srl di Corigliano-Rossano impegnata appunto in un intervento di manutenzione della centrale del Mercure a biomasse, in contrada Pianette.

Per cause che dovranno essere chiarite dall'inchiesta della magistratura, Dabrè, durante le operazioni di manutenzione di un nastro trasportatore a doppia catena in cassone chiuso posto a circa 20 metri da terra, e che convogliava il cippato di legno al piano più alto, è caduto dentro, finendo nel fondo del cassone, ed è rimasto incastrato e schiacciato all'interno del macchinario: una fine orrenda. I soccorritori non hanno potuto fare altro che liberare, non senza fatica, ed estrarre il suo corpo martoriato e constatarne il decesso: sul posto sono accorsi i sanitari del 118 in ambulanza, i vigili del fuoco di Potenza, i carabinieri di Laino Borgo e gli ispettori dello Spisal dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.

Il Pubblico Ministero della Procura di Castrovillari dott. Luca Primicerio ha aperto un procedimento penale, le indagini preliminari sono in corso, e avrebbe iscritto nel registro degli indagati, anche come atto dovuto, per l'ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso con l'aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche, i responsabili di tutte le società titolari o a vario titolo collegate e coinvolte nelle operazioni di manutenzione dell'impianto a biomasse.

La mamma e tutti i fratelli della vittima, attraverso il consulente legale dott. Giuseppe Cilidonio, si sono rivolti a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha già richiesto e acquisito tutta la documentazione sin qui disponibile per sottoporla ai propri esperti, tra cui il verbale di intervento dei vigili dei fuoco, che ha già avviato le procedure risarcitorie e che, in collaborazione con l'avvocato del foro di Catanzaro Antonio Natali, profonderà ogni sforzo perché vengano accertate la dinamica e tutte le responsabilità di questa tragica morte bianca e venga resa giustizia ad Armel e ai suoi cari. Che per il momento, quanto meno, potranno finalmente dargli una degna sepoltura.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

05/09/2022