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CronacaLongobucco

Crollo del viadotto Ortiano, al via le udienze preliminari: 12 imputati alla sbarra, Longobucco parte civile

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 12 imputati tra progettisti, tecnici e dirigenti Anas per il crollo del ponte avvenuto il 3 maggio 2023 lungo la Sila-Mare. DIl Comune si costituisce par

Crollo del viadotto Ortiano, al via le udienze preliminari: 12 imputati alla sbarra, Longobucco parte civile

LONGOBUCCO - Il Comune di Longobucco, rappresentato dall'avvocato Aldo Zagarese, è stato ammesso come parte civile nel procedimento penale sul crollo del viadotto Ortiano II, l’infrastruttura collassata il 3 maggio 2023 in località Destro di Longobucco lungo la strada Mirto-Longobucco-Sila (SS177). Il procedimento ha visto l’apertura giovedì scorso (15 gennaio) della fase dell’udienza preliminare davanti al Tribunale Penale di Castrovillari, con giudice per l’udienza preliminare Luca Fragolino.

Il fascicolo della Procura coinvolge dodici imputati, chiamati a rispondere, a vario titolo, del reato di crollo di costruzioni. Tra questi figurano componenti della commissione di gara incaricata di individuare la ditta aggiudicataria dell’appalto integrato per la realizzazione del IV Lotto della strada Mirto-Longobucco-Sila (tratto di Longobucco), progettisti, responsabili unici del procedimento (RUP), membri della commissione di collaudo tecnico-amministrativo e dirigenti di Anas S.p.A..

Le contestazioni

Secondo le originarie prospettazioni accusatorie, il crollo del viadotto Ortiano II sarebbe riconducibile all’assenza dei micropali sotto i plinti di fondazione, circostanza che avrebbe determinato importanti fenomeni di scalzamento e il conseguente cedimento della struttura. A ciò si aggiungerebbe la mancata predisposizione di un intervento di manutenzione urgente, che – sempre secondo l’accusa – avrebbe potuto impedire il verificarsi dell’evento, in ragione del livello di attenzione medio-alto connesso al rischio idraulico dell’infrastruttura.

La richiesta della Procura

Nel corso dell’udienza, la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Sono state inoltre rassegnate le conclusioni delle parti e sono iniziate le discussioni dei difensori, che proseguiranno nella prossima udienza fissata per il 5 febbraio.

I difensori

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Nicola Carratelli, Michele Donadio, Alessandro De Paola, Roberto Lepera, Pierluigi Pugliese, Nicola Candiano, Paolo Cristofaro, Michele Franzese, Guido Siciliano, Mauro Magnelli e Angelo Mari.

Il Comune di Longobucco, dicevamo, è rappresentato nel procedimento dall’avvocato Aldo Zagarese, incaricato di tutelare l’interesse pubblico nel processo. Una scelta che l’Amministrazione definisce tutt’altro che formale: un atto di tutela dell’interesse pubblico e dei diritti di una comunità rimasta isolata, colpita nella sicurezza e nella continuità territoriale.

«Non ci siamo mai fermati e non intendiamo fermarci», ha ribadito il sindaco Giovanni Pirillo a margine dell’udienza. «Seguire il processo significa presidiare la verità. Ma, nello stesso tempo, continuiamo a lavorare sul fronte della ricostruzione».

Nel corso dell’udienza la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati; sono iniziate anche le discussioni delle difese, che proseguiranno nella prossima udienza fissata per il 5 febbraio. Parallelamente, l’Amministrazione comunale mantiene alta l’attenzione sul ripristino totale dell'arteria in tutta la sua percorrenza: solo nei giorni scorsi il sindaco ha promosso un incontro in Prefettura a Cosenza per fare il punto sullo stato dei lavori e sulle tempistiche di ricostruzione del ponte Ortiano II.

Per Longobucco, il processo non è solo un passaggio giudiziario. È un banco di prova civile e istituzionale. «La sicurezza delle infrastrutture – scandisce Pirillo – non è una questione tecnica, ma un valore pubblico. La verità è un bene comune». Una linea chiara: giustizia e ricostruzione come parti di un unico impegno, per restituire al territorio connessione, sicurezza e fiducia.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/01/2026