Morte di Patrizia Brandi, fissata l’autopsia: domani l’esame a Catanzaro
Dopo la denuncia presentata dal marito, procede la Procura di Catanzaro. L’esame autoptico sarà eseguito domani, 28 maggio, alle 10. Solo dopo saranno celebrate le esequie

CATANZARO - Sarà l’autopsia a consegnare i primi elementi decisivi per fare luce sulla morte di Patrizia Perina Brandi, la donna di Corigliano-Rossano deceduta all’ospedale Mater Domini di Germaneto, dopo un lungo ricovero nel reparto di Pneumologia e dopo la denuncia presentata dal marito, Ferruccio Pericolo, che chiede di conoscere la verità sulle ultime ore di vita della moglie.
L’esame autoptico è stato fissato per domani, giovedì 28 maggio, alle ore 10, a Catanzaro. A procedere è la Procura della Repubblica del Capoluogo, che ha avviato gli accertamenti necessari dopo la querela formalizzata ai Carabinieri dal marito della donna.
Si tratta di un passaggio fondamentale nell’inchiesta. L’autopsia dovrà contribuire a chiarire le cause del decesso e a verificare se, nelle ore precedenti alla morte, vi siano stati ritardi, omissioni, criticità assistenziali o condotte meritevoli di ulteriori approfondimenti da parte dell’autorità giudiziaria.
La vicenda era emersa dopo la denuncia del marito, che nel verbale aveva raccontato di aver cercato per ore di contattare il reparto senza ricevere risposta, mentre la moglie, secondo quanto riferito nella querela, avrebbe manifestato condizioni di grave sofferenza. Da qui la richiesta di verità e l’apertura di un fascicolo per accertare eventuali responsabilità.
Solo dopo l’esame autoptico la salma sarà restituita alla famiglia e potranno essere celebrate le esequie. I funerali saranno curati dall’agenzia funebre Uva.
Per la famiglia resta il dolore, ma anche la necessità di capire cosa sia accaduto davvero. L’autopsia rappresenta ora il primo snodo concreto di una vicenda che, dal dramma privato, è diventata caso giudiziario e sanitario.
Eco dello Jonio
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27/05/2026
