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CronacaCastrovillari

Caso Bifano, il GIP si riserva: Scintu resta in carcere aspettando la decisione sulla convalida

Udienza questa mattina a Castrovillari. La Procura chiede carcere e convalida del fermo, la difesa il rigetto o in subordine i domiciliari con braccialetto. Il marito di Carmela Bifano ha ribadito per

Caso Bifano, il GIP si riserva: Scintu resta in carcere aspettando la decisione sulla convalida

CASTROVILLARI – Nessuna decisione immediata. Al termine dell’udienza celebrata questa mattina davanti al GIP del Tribunale di Castrovillari Luca Fragolino, il giudice si è riservato di decidere sulla convalida del fermo e sulla richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pietro Scintu, 76 anni, marito di Carmela Bifano, trovata morta martedì scorso nel fondo agricolo di famiglia nell’area di Corigliano. La decisione è attesa nelle prossime ore.

È dunque ancora sospeso il primo vero passaggio giudiziario dell’inchiesta sulla morte della donna, sulla quale stanno lavorando il Commissariato di Rossano e la Squadra Mobile di Cosenza, sotto il coordinamento della Procura di Castrovillari.

Procura e difesa su posizioni opposte

Durante l’udienza il pubblico ministero Anastasia Angrisani ha chiesto al GIP di convalidare il fermo e disporre la custodia cautelare in carcere. Di segno opposto la richiesta dell’avvocato Leonardo Graziadio, difensore di Scintu: non convalidare il provvedimento oppure, in subordine, applicare gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, richiamando anche condizioni di salute che, secondo la difesa, renderebbero l’indagato incompatibile con il regime carcerario.

Adesso sarà il GIP a valutare se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti a sostenere il fermo e quale eventuale misura cautelare applicare.

Scintu interrogato per due ore: «Sono innocente»

Scintu è stato interrogato per circa due ore e avrebbe ribadito davanti al giudice la stessa posizione già assunta nei giorni scorsi: nega di aver ucciso la moglie. Nel corso dell’interrogatorio avrebbe ripercorso anche la lunga vita coniugale, spiegando che Carmela si occupava prevalentemente della gestione degli affari familiari, mentre lui negli ultimi tempi seguiva maggiormente le faccende domestiche.

È la linea difensiva che accompagna l’uomo fin dalle ore successive al fermo e che ora viene sottoposta, insieme agli elementi dell’accusa, al primo vaglio del giudice.

L’accusa: Carmela sarebbe stata colpita alla testa con delle pietre

Nel frattempo si consolida anche la ricostruzione investigativa sulla morte della donna.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti della Polizia, Carmela Bifano sarebbe stata colpita alla testa con alcuni colpi inferti utilizzando delle pietre. Si tratta, naturalmente, della ricostruzione accusatoria maturata nella fase delle indagini preliminari e non di un fatto giudiziariamente accertato.

Fin dalle prime ore successive al ritrovamento, le gravissime lesioni alla testa e al volto avevano spinto gli investigatori a concentrare l’attenzione sull’ipotesi di una morte violenta. Poi gli accertamenti, l’ascolto del marito, le incongruenze che secondo gli investigatori sarebbero emerse dal suo racconto e, infine, il provvedimento di fermo disposto dalla Procura.

Ora il fascicolo è arrivato al primo snodo vero.

Il caso resta aperto. Ora si aspetta il GIP

Quella di oggi non è stata, ovviamente, un’udienza sulla colpevolezza di Pietro Scintu. Il procedimento è ancora nella fase iniziale e per l’indagato vale integralmente la presunzione di innocenza. Il giudice deve stabilire se il fermo disposto dalla Procura debba essere convalidato e se sussistano le condizioni per mantenere Scintu in carcere oppure applicare una diversa misura. Ed è proprio qui che si ferma, per ora, il caso di Carmela Bifano. Procura e difesa hanno messo sul tavolo due letture opposte. Adesso la prima risposta spetta al GIP. Nel frattempo Scintu resta in carcere in attesa della decisione del giudice.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

22/08/2026