Morte di Carmela Bifano, oggi l’autopsia: esame decisivo sulle ferite alla testa
L’incarico sarà affidato all’équipe di Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Pietro Scintu resta in carcere: il Gip non ha convalidato il fermo, ma ha applicato la custodia caute

CORIGLIANO-ROSSANO – È il giorno dell’autopsia sul corpo di Carmela Bifano, trovata morta nel fondo agricolo di famiglia a Torre Voluta, nell’area di Corigliano.
Il pubblico ministero Anastasia Angrisani conferirà l’incarico all’équipe di Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, coordinata da Isabella Aquila.
L’esame dovrà chiarire le cause della morte e la natura delle ferite alla testa, verificandone anche la compatibilità con una delle pietre sequestrate nel terreno. I risultati saranno confrontati con i reperti e le testimonianze raccolte durante le indagini.
Il marito della donna, Pietro Scintu, 76 anni, resta in carcere. Il Gip di Castrovillari Luca Fragolino non ha convalidato il fermo, ma ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare.
L’uomo continua a negare ogni responsabilità. Sostiene di essersi separato dalla moglie per raccogliere fichi d’India e di aver visto due persone vestite di scuro allontanarsi dalla zona. Queste figure, al momento, non sarebbero state identificate. Tra gli elementi ancora ricercati figura anche una maglietta.
Per Scintu resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva. Dall’autopsia potrebbero ora arrivare risposte determinanti sulla dinamica della morte di Carmela Bifano.
Eco dello Jonio
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24/08/2026
