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Cultura, nel 2020 l'eccidio dei teatri e degli artisti ma anche i mille modi di fare spettacolo

Cultura, nel 2020 l'eccidio dei teatri e degli artisti ma anche i mille modi di fare spettacolo

Cultura, nel 2020 l'eccidio dei teatri e degli artisti ma anche i mille modi di fare spettacolo

Se qualcuno ci avesse chiesto di immaginare l’anno peggiore di sempre, probabilmente la fantasia non avrebbe superato la realtà. Eppure a decretare il 2020 come il peggior anno della storia non è solo il Times, celebre rivista americana, ma anche l’intero mondo del teatro.

Una stagione difficile che, per alcune compagnie, ha addirittura significato un sipario definitivamente calato: molte non riusciranno più a riprendersi dopo le gravi perdite economiche registrate, mentre altre hanno annunciato la sospensione di eventi e stagioni.

E’ stato così anche per la stagione teatrale comunale di Morano Calabro. La storica compagnia Allegra Ribalta, che ormai da anni ospita la stagione dedicata alla commedia napoletana, per la quale arrivano spettatori da tutta la regione, ha fatto in tempo a portare in scena la prima commedia in programma per poi per poi mettere momentaneamente in standby le altre date, nel pieno rispetto del dpcm. Un gran peccato se pensiamo che nel cartellone vi erano workshop e spettacoli di artisti come Graziano Galatone, il celebre Febo del cast originale di Notre Dame de Paris, il fortunatissimo e amatissimo musical di Riccardo Cocciante e poi gli Arteteca, coppia comica del programma Made in Sud e tanti altri.

Ma a farne le spese è anche l’opera, ciliegina sulla torta della stagione Teatromusica del borgo moranese, un evento in due repliche con i migliori artisti di lirica calabresi. Un evento seguito ed apprezzato dal momento che costituisce l’unico appuntamento con l’opera in tutta la provincia di Cosenza dopo i tagli degli anni scorsi al Rendano di Cosenza.

E nelle stesse condizioni si trovano le tante rassegne comunali e non, come Primafila dell’Associazione Novecento che ogni anno organizza un cartellone itinerante tra il Pollino e Rende con i più grandi artisti della commedia. E poi c’è Primavera dei Teatri, lungimirante festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea che a Castrovillari porta ogni anno critici internazionali e attori da tutto il mondo grazie anche al progetto Europe connection che, nonostante tutto, è riuscito a garantire i suoi spettacoli in un’atipica edizione autunnale aderendo alle normative anti contagio.

Tra le vittime di questo eccidio culturale ci sono anche i concerti, una ferita viva nel cuore dei tanti artisti costretti a fermarsi e a bloccare le tournée programmate. Un intero settore composto da artisti e tecnici completamente fermo e mortificato.

Certo, le modalità per fare musica e cultura sono state reinventate e perfezionate e tante sono state le iniziative via web per poter essere “ovunque” ma da casa propria. La bellezza, però, di entrare a teatro e accomodarsi in poltrona, godere del fascino del palcoscenico e del rosso di quel sipario che vorresti non si abbassasse mai, forse non ha eguali. Il gusto di andare al cinema, soprattutto nel periodo di Natale, il piacere di ascoltare musica dal vivo e sulle note viaggiare nel tempo e nello spazio. Resta tutto qui, in una scatola che seppur ci ha tolto il piacere del sapore vero delle cose, ci ha permesso di farci sentire più vicini quando più ne avevamo bisogno.

E allora restiamo in attesa di tempi migliori mentre a Sanremo, per l’evento più importante dell’anno, si valuta l’opzione di un pubblico in nave da crociera per un festival Covid free.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

30/12/2020