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“Memorial Marco Fiume”, il ritorno a Corigliano-Rossano del grande Blues

Dopo lo stop causato dalla pandemia, nel Chiostro di San Bernardino il “Calabria Blues Passion” torna ad emozionare il suo pubblico. Ecco il resoconto delle due serate

“Memorial Marco Fiume”, il ritorno a Corigliano-Rossano del grande Blues

CORIGLIANO-ROSSANO - Si è conclusa nei giorni scorsi la 18° Edizione del “Calabria Blues Passion - Memorial Marco Fiume”, il Festival internazionale di musica Blues/Jazz dedicato a Marco Fiume, giovane chitarrista di grande talento, scomparso prematuramente nel 2002.

Due giorni di concerti di altissimo livello, 31 luglio e 1° agosto, in cui la musica ha risuonato tra le mura del Chiostro di San Bernardino, nel centro storico di Rossano. Le restrizioni Covid-19 non hanno fermato questa manifestazione gratuita e neppure il suo pubblico. Le due serate sono state presentate dalla giornalista Anna Minnicelli che ha illustrato con competenza le singole realtà musicali dei vari gruppi.

Sabato 31 luglio ha aperto la serata “Robert James Ucciero”, che si è esibito prima da solo alla tastiera e poi con la Band di Michele Biondi, coinvolgendo il pubblico con la sua calda voce. Robert è anche il fondatore della BluesHigway, associazione che aiuta le band italiane ad essere conosciute all’estero. Robert ha poi fatto una sorpresa straordinaria e commovente a Maria Giulia Sorrentino, facendo ascoltare a tutti i presenti un audio, registrato pochi giorni prima, di un caro amico di Marco, Kirk Fletcher, che inviava saluti ricordando il talento di Marco e l’amicizia fraterna che li legava. Emozione indescrivibile.

Ha concluso la serata il Trio di “Michele Biondi”, composto dal chitarrista Michele Biondi, dal bassista Marco Bachi, e dal batterista Edoardo Vannozzi. I tre, fin da subito, hanno coinvolto il pubblico che ha cantato con loro, trasportando i presenti lontano, in America, a New Orleans, in magiche storie ascoltate sulle sponde del Mississippi, in un bar del Texas, sulle colline del Tennessee o seduti sul bordo di una palafitta in Louisiana. Biondi ha entusiasmato i presenti, confermando la sua fama conquistata in Italia, Europa ed USA.

La domenica 1° agosto è stata aperta dalla potente voce di “Tito Esposito” che, seppur da solo, voce-chitarra-armonica, ha riempito di vivaci melodie il Chiostro. Tra ritmi crescenti e blues sognanti, Tito ha presentato il suo nuovo singolo “You can take this time”, un brano sul rapporto, che manca, tra l’uomo, il tempo e l’importanza di vivere il presente. Esposito ha emozionato il pubblico che ha risposto con un crescendo di applausi.

A seguire, il trio Made in Calabria “Markus, Minus & Peter the Blind”, composto da Vincenzo Tropepe, voce e chitarra, Antonello Pochiero, basso e Federico Placanica, batteria. Già dalle prime note, il pubblico è stato conquistato da un ritmo travolgente, energico e passionale. Musicisti di indiscussa bravura che confermano l’alchimia che c’è tra loro. Special guest, “Teresa Auddino”, vocalist di un’altra band di Tropepe, “The Walking Trees”, che ci ha regalato brani di forte effetto.

La serata si è conclusa con una Jam Session con Vincenzo Tropepe, Tito Esposito e Robert James Ucciero, coinvolgendo il pubblico che li ha seguiti con entusiasmo. Trascinata nella Jam anche la presentatrice Anna Minnicelli, componente del quartetto locale “Rosso Falun”.

L’organizzatrice del Memorial e presidente della “Associazione Musicale Marco Fiume” Maria Giulia Sorrentino, tira le fila di questa 18° edizione: «Organizzare il Festival non è mai semplice ma quest’anno lo è stato di più per via delle limitazioni pandemiche; tuttavia questo appuntamento non poteva essere rimandato ancora».

E conclude: «Ringrazio tutti coloro che ci hanno incoraggiato a ricordare un sogno e una passione, poiché questa manifestazione viene portata avanti anche grazie all’entusiasmo che ricevo in cambio dai partecipanti».

(foto di Giovanni Ursino)

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

05/08/2021