Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
EcoCult

La "Fossa della Neve", quando la stagione invernale era motivo di lavoro e guadagno

La storie del prof Giulio Iudicissa riavvolge il nastro del tempo di oltre un secolo e arriva fino a Piana Caruso dove i montanari raccoglievano la neve per poi rivenderla d'estate

La "Fossa della Neve", quando la stagione invernale era motivo di lavoro e guadagno

di Giulio Iudicissa

La neve non fu mai un fatto climatico eccezionale a Corigliano, ma neanche fu frequente. Quando cadde, recò, dunque, un qualche disagio ed un po' d'allegria.

Per la zona collinare, però, sopra il Piano di Caruso, essa rappresentò in passato, almeno fino alla prima metà del Novecento, materia di lavoro e di guadagno per non pochi montanari. Ci fu, insomma, una piccola industria della neve, fondamentalmente a gestione familiare, ma con impiego anche di manodopera esterna per taluni compiti.

Il tutto aveva inizio col raccoglierla in fosse ampie e profonde, appositamente scavate in aree poco o per niente esposte al sole e alle correnti. Ben pressata, poi, per impedire infiltrazioni d'aria, si provvedeva a ricoprirla con uno strato di paglia o di felci, con sopra un altro strato di sale ed un altro di terra. Un manto di rami completava la copertura, rendendo il deposito sotto vuoto.

D'estate, quella neve, sollevato lo strato protettivo, veniva tagliata a pezzi e, in cesti ben capienti, trasportata in paese a dorso di mulo. La si poteva acquistare, così, al minuto, un soldo al pezzo, presso i tanti fruttivendoli del luogo, per farne l'uso più adatto ai gusti e alle possibilità delle famiglie, in tempo in cui ancora non c'erano refrigeratori e congelatori.

C'è un posto, a circa dieci chilometri dal paese ed a mille metri d'altezza, in contrada Cozzo Domenichella, che conserva nel nome questa antica attività: si chiama "Fossa della neve".

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

13/11/2022