Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
EcoCultCassano all'Ionio

Cassano Jonio: il centro studi Cresesm propone l'attivazione di un "Passaporto culturale"

Tale strumento consentirebbe una maggiore e più approfondita fruizione dei beni culturali che insistono sul territorio del comune di Cassano così da facilitare e incentivare giovani, famiglie, student

Cassano Jonio: il centro studi Cresesm propone l'attivazione di un "Passaporto culturale"

CASSANO JONIO - È auspicabile istituire il “Passaporto culturale” per una maggiore e più approfondita fruizione dei beni culturali che insistono sul territorio del comune di Cassano? È quanto propone il Centro studi Cresesm.

«Veramente lodevoli – riporta la nota - le recenti iniziative intraprese dal direttore del Parco archeologico di Sibari Filippo Demma, tutte tese, da una parte, alla maggiore conoscenza e fruizione del Parco archeologico di Sibari, composto dal Museo nazionale archeologico della Sibaritide, dall’Area archeologica di Sibari-Thurii-Copia e dal Museo archeologico nazionale di Amendolara, mentre dall’altra tendenti a realizzare una utile, virtuosa e concreta sinergia tra i 59 siti archeologici calabresi di maggiore pregio, per sviluppare e diffondere la conoscenza della storia, dell’archeologia e della cultura antica in generale».

«Intanto – proseguono -, in conseguenza di tale dinamismo manageriale e di apprezzabile impegno dimostrato da Demma in direzione di una maggiore fruibilità da parte dei vari segmenti della società civile, viene proposta una ulteriore iniziativa che potrebbe intendersi come “complementare” a quelle già avviate. Si tratta di redigere un “Passaporto culturale” che consentirebbe una maggiore e più approfondita fruizione dei beni culturali che insistono sul territorio del comune di Cassano. Tale “Passaporto” faciliterebbe e incentiverebbe giovani, famiglie, studenti, studiosi e ricercatori di poter approfondire la conoscenza dei beni culturali del proprio territorio, come musei, monumenti, biblioteche, archivi storici e simili».

Le autorità locali riusciranno a mettersi d’accordo nell’adottare il “Passaporto culturale” con biglietto d’ingresso ridotto per i visitatori? «L’idea-progetto – spiegano - è stata avanzata, nell’ambito del Centro studi CReSESM (Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno - Lauropoli), da un gruppo di studio costituito da docenti, giornalisti, dirigenti scolastici, artisti, cittadini che hanno a cuore lo sviluppo del proprio territorio anche sotto il profilo della conoscenza e della promozione dei propri beni culturali».

«A Cassano, infatti, c’è da visitare la Basilica Minore Pontificia Cattedrale “Santa Maria del Lauro”, - fanno rilevare gli esponenti del Centro studi Cresesm - realizzata sotto la dominazione normanna, dalla facciata costruita sotto il Vescovo Coppola nel 1795; il Museo diocesano di arte sacra, inaugurato nel marzo 1991, che custodisce opere del ‘500 di Pietro Befulco, opere di Pietro Negroni, Felice Sanvitale, Francesco Antonio Algaria, ed altri; la Biblioteca diocesana, che conserva oltre 28.000 volumi e quasi cento testate tra quotidiani, mensili, periodici e settimanali, suddivisi in sezioni tematiche che trattano di Teologia, Sacra Scrittura, Patristica, Arte, Storia della Chiesa, delle religioni, del Cristianesimo; l’Archivio storico diocesano, con documenti di rilevanza storica relativa alla istituzione delle varie parrocchie della diocesi; la Biblioteca del seminario diocesano, che raccoglie volumi su varie discipline umanistiche e religiose, oltre alla Biblioteca civica, ubicata nella vecchia sede del Palazzo di Città -da tempo inibita al pubblico per un solaio non in sicurezza- che annovera una nutrita raccolta di numerosi e pregevoli volumi; il Santuario Abbazia di Maria Santissima della Catena: la chiesa presenta tre portali contornati da cornici fregiate, mentre sul portale centrale è riprodotto lo stemma del Cardinale Serra la navata centrale si sviluppa su cinque arcate poggianti su colonne ottagonali, coronate da capitelli corinzi; il complesso carsico delle Grotte di Sant’Angelo, (2.563 metri) dove è stata registrata la presenza dell’uomo nel Neolitico Medio e costituisce un sito interessante per lo studio della preistoria, della storia, delle testimonianze archeologiche; le Terme sibarite le cui acque cono classificate come ipotermali solfuree mediominerali, e vengono utilizzate per bagni, fanghi, inalazioni, insufflazioni, irrigazioni, idromassaggi e sono indicate per curare affezioni artroreumatiche, affezioni dell’apparato respiratorio, sordità rinogena e affezioni ginecologiche, oltre ad altri servizi compreso il centro SPA (Salus per aquam)».

«A Sibari, invece, l’offerta storica e archeologica sarebbe più ampia e variegata perché l’antica colonia della Magna Graecia ci farebbe rivivere l’epoca dell’antica Grecia con Sibaris e Thurii e della civiltà romana con la presenza di interessanti reperti di Copia. Da non perdere il Parco archeologico di Sibari, composto dal Museo nazionale archeologico della Sibaritide, dall’Area archeologica di Sibari-Thurii- Copia e dal Museo archeologico nazionale di Amendolara: recandosi ad Amendolara si può cogliere l’occasione per visitare il famoso Museo delle conchiglie».

Alcuni operatori culturali hanno dato già la propria adesione. A breve registranno i vari interventi.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

28/06/2023