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Amendolara ricorderà l'illustre cittadino Antonio Sassone

Scultore, pittore, critico d'arte, docente universitario emigrò in Argentina nel 1923 dove morì il 18 ottobre del 1983

Amendolara ricorderà l'illustre cittadino Antonio Sassone

AMENDOLARA - Amendolara omaggerà Antonio Sassone scultore, pittore, critico d'arte, docente universitario, figlio prediletto del Paese delle Mandorle, a quarant'anni dalla sua scomparsa.

«La data scelta per l'evento - riporta la nota - è il 23 Dicembre e si svolgerà all'interno della sala consiliare "Umberto Pagano" situata al pian terreno del Municipio che, al suo interno, custodisce gelosamente le sue opere. Nella piazza che porta il nome dell'illustre poeta Sassone nato ad Amendolara il 19 dicembre 1906, ed emigrato in Argentina nel quartiere Boedo di Buenos Aires nel 1923, sarà celebrato l'anniversario con la partecipazione straordinaria dell'adorata figlia Stella Sassone».

L'esecutivo, nel quarantennale della sua dipartita, ha ritenuto opportuno ricordare il celebre concittadino Sassone che ha segnato la storia dell'Arte sia in Italia, dove sono presenti le sue opere nella sede del civico consesso e all'interno del Palazzo di Città, che in Argentina, dove i suoi ammirevoli lavori si possono ammirare nelle piazze più importanti di Buenos Aires.

«Amendolara- si legge ancora - lancia un messaggio chiaro e preciso al territorio e al mondo intero: investire nella cultura e nel patrimonio storico che sono opportunità di crescita e di sviluppo. Il capogruppo di maggioranza, avvocato Salvatore Antonio Ciminelli parlando dell'universo culturale, ha voluto mettere in chiaro che il sapere è la prima industria capace di creare opportunità e benessere sotto tutti i punti di vista».

Biografia: «Il Maestro Sassone a 17 anni, con una spiccata vocazione artistica, frequentò in Argentina la Scuola Superiore di Belle Arti "Ernesto de la Cárcova". Nel 1935, si laureò con medaglia d'oro presso l'Instituto Universitario Nacional dell'Arte a Buenos Aires e iniziò la carriera universitaria insegnando Storia dell'Arte, Anatomia Artistica, Morfologia, Scultura, Disegno e Composizione e aprendo una sua bottega d'arte nel quartiere Flores di Buenos Aires con tanti allievi che sotto la sua attenta e premurosa guida, diventeranno a loro volta, famosi come lo scultore Sepuccio Tidone (1918-1991), che Sassone considerava uno dei suoi migliori allievi, e il pittore Luis Dottori (1915-2013), figlio di un emigrante di Potenza Picena (MC). È del 1934 la sua prima scultura in pietra, la "Reconcentración" che venne realizzata per la mostra del IV Centenario della Fondazione Buenos Aires a La Rural, dove ottenne il primo premio. Sono degli anni successivi "La madre" del 1938, "El Carretero" del 1940, "La Hilandera", sempre del 1940, "El Poeta" del 1942, "El Sembrador" del 1953, "Piedad" del 1948, "Testa di Beethoven", e poi a seguire "La Voz en el Deserto", "Los Apostoles", "la Testa di Gesù", "Canto a la libertad", "La Noche", "El Genio" (testa di Leonardo) e tante altre ancora. I suoi capolavori sono esposti in Argentina al Museo Nazionale di Plata, al Teatro Colón, nella famosa via Caminito, al Coliseo di Buenos Aires, nella piazza principale di Quilmes e in diversi paesi delle Americhe, in Europa e negli Stati Uniti, nei musei e nelle collezioni private. Durante la sua esperienza artistica ha esposto anche in Italia, a Venezia alla Biennale, a Roma, a Firenze, Milano, Sanremo e Cosenza. Seppur in giro per il mondo, il suo cordone ombelicale non si è mai staccato con la sua Amendolara alla quale ha dedicato due poesie, "Primi Ricordi" e "Terra Natia" oltre ad uno struggente dipinto. La produzione artistica del Maestro con sculture, dipinti, murali, si accompagna alla pubblicazione di un libro didattico, "Scienza e tecnica nelle arti plastiche", nonché a vari libri di poesia, tra cui "Spartaco". È morto a Buenos Aires il 18 ottobre del 1983, ma le sue pluripremiate opere lo hanno reso eterno».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

18/10/2023