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Da Selinute al museo di Sibari: è arrivata la giovane e divina Metopa. Colma un vuoto

È il volto senza identità di una donna. Si potrà ammirare a Sibari fino a fine marzo. Fa parte di uno scambio che il MuNAS ha fatto con il museo Salinas di Palermo dove è andata la Coppa Fenicia di Fr

Da Selinute al museo di Sibari: è arrivata la giovane e divina Metopa. Colma un vuoto

SIBARI - Fino alla fine del mese di marzo sarà possibile ammirare presso il Museo Nazionale archeologico della Sibaritide lo splendido volto di divinità che ornava una delle metope del Tempio E (attribuito ad Hera), proveniente dall’antica Selinunte, un’antica città greca situata sulla costa meridionale della Sicilia, fondata nel VIII secolo a.C. da coloni megaresi.

«Questo capolavoro - dichiara il direttore Filippo Demma - uno dei pochi originali greco-occidentali, dal valore elevatissimo sia dal punto di vista culturale sia legale, va a riempire quel vuoto, all'interno del MuNAS, di opere della prima metà del V secolo a.C., dalla distruzione di Sibari alla nascita di Thuri».

Si tratta di una testa femminile di stile severo, in pregiato marmo bianco, che era inserita in una composizione detta acrolito, ovvero una figura con testa, mani e piedi in materiale pregiato e il resto del corpo, che veniva coperto dalle vesti, solitamente in legno. ll marmo, solitamente utilizzato per esaltare la nudità femminile, mostra i segni di diversi strumenti di lavorazione.

Il tempio venne edificato intorno al 460-450 a.C., in stile dorico, e costituisce una delle soluzioni architettoniche più rappresentative della Grecia occidentale, al suo interno si conserva ancora la base che ospitava la statua della dea Hera. Mentre un fregio dorico decorava le pareti della cella (lo spazio centrale), il pronao e l’opistodomo (spazi prossimi alla cella) erano decorati con una serie di metope, tra le quali il nostro acrolito. Una serie di queste metope, insieme ad altri frammenti rinvenuti durante campagne di scavo dell’Ottocento, sono conservati nel Museo Regionale Archeologico di Palermo “Antonino Salinas”.

«La scultura – ha spiegato il direttore Filippo Demma – fa parte delle collezioni del Museo Regionale Archeologico di Palermo “Antonino Salinas” ed arriva grazie ad un programma di collaborazione che ha consentito all’Istituto palermitano di esporre temporaneamente la coppa fenicia da Francavilla Marittima, normalmente conservata al MuNAS, nel percorso della interessantissima mostra “Sicilia//Grecia//Magna Grecia”, attualmente allestita a Palermo».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

11/03/2024