Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
EcoCult

L'Europa riconosce l'innovazione musicale che nasce in Calabria

Grazie alla ricerca di Ferlaino, l'Unical si posiziona tra le realtà italiane all'avanguardia nella ricerca su community music e musiche locali, ottenendo la terza MSCA Fellowship della sua storia

L'Europa riconosce l'innovazione musicale che nasce in Calabria

RENDE – Si è concluso con un importante riconoscimento da parte del mondo accademico internazionale LoMus - Local Sound for a New Musicality, Enhancing Musical Participation through a Local Sonic Practice, progetto europeo sull'inclusione musicale finanziato dal prestigioso programma di ricerca post-dottorale Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) e realizzato all'Università della Calabria in collaborazione con l'Università di Edimburgo. A idearlo e guidarlo, il ricercatore Christian Ferlaino, etnomusicologo e musicista calabrese, cervello rientrato in Italia proprio grazie a LoMus dopo oltre un decennio di attività all'estero.

Una ricerca ambiziosa grazie alla quale Ferlaino è stato eletto membro del consiglio direttivo del nuovo gruppo di studio internazionale "Multispecies Sound and Movement" – una rete accademica che fa capo all'ICTMD (International Council for Traditions of Music and Dance), uno dei massimo organismi internazionali di etnomusicologia – a conferma della rilevanza scientifica e culturale a livello globale del lavoro svolto in questi anni.

LoMus: fare musica senza essere musicisti

Il progetto LoMus ha portato avanti una sfida radicale: rendere la musica accessibile anche a chi non l'ha mai studiata o si percepisce come "non musicale". Nato dalla fusione tra ricerca etnomusicologica, psicologia della musica, composizione contemporanea e community music, l'obiettivo era quello di sviluppare un metodo innovativo di partecipazione musicale inclusiva. Un modello in grado di rompere le barriere dell'accesso alla pratica musicale, aprendo spazi creativi e partecipativi per tutti, indipendentemente da competenze o esperienze pregresse.

Ferlaino, grazie ad una lunga esperienza di ricerca sulla cultura musicale calabrese, ha scelto di partire proprio dagli oggetti sonori della tradizione locale: giocattoli sonori, strumenti rituali, richiami da caccia, strumenti "minori" e oggetti d'uso quotidiano convertiti in strumenti musicali.

Attraverso laboratori partecipativi, il progetto ha permesso a partecipanti con background eterogenei – molti dei quali privi di qualunque training musicale – di fare musica. Sono state impiegate tecniche contemporanee accessibili come partiture grafiche, giochi sonori, improvvisazione e partiture verbali, dimostrando che la musicalità è una qualità diffusa e universale, non un privilegio di pochi.

«Dalle mie ricerche è emerso che la maggior parte dei partecipanti aveva vissuto esperienze negative nell'apprendimento musicale - ha spiegato Christian Ferlaino - spesso segnate da giudizi, pressioni e modelli rigidi che ne hanno compromesso il rapporto con la musica. LoMus ha voluto rispondere a questa criticità proponendo percorsi liberi da condizionamenti e aspettative normative, in cui l'esperienza musicale potesse essere vissuta come un processo di esplorazione individuale e condivisione collettiva».

LoMus non è solo un progetto accademico, ma una risorsa concreta per le pratiche di educazione musicale. Il metodo sviluppato può essere applicato in molteplici contesti: dall'educazione musicale per bambini e adulti alla formazione inclusiva in situazioni di disagio sociale, economico o sanitario. In particolare, l'Unical ottiene il primato su uno strumento educativo per la formazione primaria che, partendo da strumenti e suoni non convenzionali, stimola creatività, partecipazione e sviluppo dell'identità personale. Grazie a questo progetto l'Unical si è posizionata tra le realtà italiane all'avanguardia nella ricerca su community music e musiche locali.

Un ruolo chiave nel panorama europeo

La nomina di Christian Ferlaino nel board del gruppo "Multispecies Sound and Movement" dell'ICTMD segna un nuovo traguardo. Insieme a tre studiosi internazionali – la Dott.ssa Lisa Herrmann-Fertig (Università della Musica di Norimberga; Julius-Maximilians-Universität Würzburg), il Dott. Robert O. Beahrs (Centro per gli Studi Avanzati in Musica, Università Tecnica di Istanbul) e Mitra Jahandideh (Università Nazionale Australiana) – Ferlaino coordinerà la riflessione sui legami tra suono, ambiente, identità culturali e convivenza multispecie. Un ruolo di rilievo che dà voce alla tradizione sonora del Sud Italia e valorizza la ricerca svolta all'Unical in uno dei dibattiti più attuali dell'etnomusicologia mondiale.

Christian Ferlaino. Etnomusicologo e musicista, Ferlaino è stato Marie Curie Fellow all'Università della Calabria dal 2023 al 2025. È coordinatore scientifico del festival Felici & Conflenti e direttore dell'Archivio Sonoro del Reventino-Savuto. La sua ricerca si concentra sui suoni della tradizione calabrese, le implicazioni ecologiche delle pratiche sonore e i modi innovativi di fare musica in contesti non convenzionali. A conclusione del progetto MSCA LoMus, è stato nominato Board Member del gruppo "Multispecies Sound and Movement" dell'ICTMD. La sua attività artistica lo ha portato sui palchi internazionali in qualità di compositore e performer.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

12/06/2025