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Lockdance: i giovani e la danza al tempo del Covid

Dopo due anni di chiusura, abbiamo deciso di ricominciare usando la danza per educare non solo alla vita, ma anche ad adattarsi al mondo che va avanti, con consapevolezza e rispetto per sé stessi \n

Lockdance: i giovani e la danza al tempo del Covid

La danza per i bambini ed i giovani è sempre stata un potente mezzo di comunicazione con se stessi e con gli altri, permettendo di esprimersi in modo creativo e personale: in classe gli allievi condividono gli stessi movimenti, le stesse note, lo stesso spazio, le stesse emozioni e questo crea un senso di appartenenza ad una comunità che offre loro una preziosa e straordinaria opportunità di crescita.

Ma praticamente due anni di chiusure forzate hanno messo molte scuole in forte difficoltà.

Mesi e mesi in sala ad apprendere la tecnica, esibirsi in palcoscenico un paio di volte l'anno, crescere insieme ai compagni condividendo in fine l'emozione di danzare davanti ad un pubblico: questa era la realtà di ragazzi e bambini che si avvicinavano alla danza prima del covid.

Una quotidianità di impegni che culminava con un evento speciale che riusciva a portarti fuori dalla realtà investendo chi ti guardava di emozioni che solo quest'arte riesce a dare.

Il covid ha messo in pausa tutto questo, costringendo le scuole a chiudere e i ragazzi nelle loro stanze, ma al tempo stesso ha evidenziato una verità che noi artisti, un po' per arroganza un po' per attaccamento alle tradizioni, non volevamo vedere: una parte della danza si stava spostando dai teatri.

L'esibizione finale è una parte fondamentale del percorso scolastico, specialmente nelle piccole realtà come quella di Corigliano-Rossano; ma come potevamo sperare di far ripartire una scuola dopo quasi 2 anni di chiusura?

La pandemia ci ha costretti nelle nostre case, ma ha accelerato la crescita dei social, che ad oggi sono diventati un punto di riferimento per tenere i contatti con il mondo intero. I social e la tecnologia sono parte integrante della nostra vita, e accettare che anche il nostro lavoro ne venisse influenzato è stato il primo passo per cominciare ad uscire fuori dalla crisi che stavamo subendo.

Le scuole di danza hanno riaperto, ma noi non ci siamo limitate solo a questo: dovevamo dare un obiettivo ai ragazzi che sarebbero diventati nostri allievi. Non potevamo assicurare delle esibizioni fuori dalla scuola, quindi ecco la nostra decisione di rendere la danza social anche nella nostra scuola. Per quanto le conseguenze del covid-19 abbiano tartassato gravemente il nostro campo, allo stesso tempo ha dato occasione a chiunque fosse appassionato alla danza di manifestare la propria arte attraverso i social più in voga del momento.

Questa soluzione ha permesso a chiunque di far conoscere la propria arte al mondo, e proprio cavalcando questa onda abbiamo deciso di ricominciare usando la danza per educare non solo alla vita, ma anche ad adattarsi al mondo che va avanti con consapevolezza e rispetto per sé stessi.

Con l'aiuto dei social e del videomaking, la danza sta diventando sempre più accessibile stimolando ogni bambin* e ragazz* a danzare in libertà accettandosi così come si è, qui ed ora. È sempre stato un potente mezzo di espressione e comunicazione e oggi, grazie ai social, la danza sta diventando anche una porta sulla strada verso l'automiglioramento e l'amore per sé stessi e gli altri.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

01/01/2022