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Il Corsivo

«Ovvio: vincerà Macron. Perchè era già tutto previsto, come cantava Cocciante»

Il Corsivo di Tonio De Pascali - La corsa all'Eliseo, una riflessione tagliente. Perché? Chi meglio di noi italiani sa cosa significhi «cercare un leader che deve ricordare Napoleone»

«Ovvio: vincerà Macron. Perchè era già tutto previsto, come cantava Cocciante»

Ovvio: vincerà Macron.

Perchè era già tutto previsto, come cantava Cocciante.

Vincerà Macron perché, fin quando esisterà solo il polo occidentale, quello, è noto, dominato politicamente e culturalmente dagli Stati Uniti, esisterà, oramai, solo il Pensiero Unico. Un pensiero che a malapena tollera partiti che si dicono di destra e che non potranno mai vincere libere elezioni, non perchè non ne siano in grado ma perchè il mondo del Pensiero Unico non prevede nulla che non sia referenziale ad esso.

O così o pomì. Come diceva un messaggio promozionale qualche anno addietro.

Vivere nel mondo del Pensiero Unico vuol dire rispettarne necessariamente i dettami. Se la pensi diversamente è come se gli umani volessero vivere sottacqua e i pesci fuori dall'acqua.

La destra in Occidente, appunto, è come i pesci fuor d'acqua o gli umani sott'acqua.

Non può vivere. E, in Occidente sta esalando i suoi ultimi sospiri.

Ecco perchè vincerà Macron e Le Pen sarà sconfitta per la quarta, forse quinta, volta. Non si ricorda nemmeno più, ormai. Una Le Pen che come un disco rotto ripete da almeno venticinque anni i suoi slogan senza riuscire mai a scaldare gli animi dei Francesi.

E, mutando poco, pochissimo, al di qua delle Alpi stesso destino spetta alla Meloni.

Entrambe, in questo Occidente non hanno senso di esistere. Perché entrambe propongono valori che l'Occidente ha ormai cancellato. Com’è stato per Trump. Il tycoon statunitensi, si ricorderà, vinse contro l’universo dem ma per quattro anni subì offese e ostacoli come mai nessuno nella storia contemporanea. Se non forse, anzi, certamente, Berlusconi, guarda caso grande amici di Putin, che, negli ultimi anni, avvedutamente, per rimanere in pista, ha nettamente spostato il suo timone verso un Centro con poca, pochissima, Destra.

Ed anche per un altro semplice motivo: Le Pen e Meloni sono sì scaltre politicamente ma culturalmente impreparate, prive di quell’indispensabile spessore che si chiede ad un leader, soprattutto un leader come quello francese, che per tradizione deve ricordare Napoleone. Come a suo tempo De Gaulle, come a suo tempo Mitterand. Cosa non da poco contro un Macron certamente poco simpatico, certamente privo di quell’appeal che la Sinistra di tutto il mondo gli aveva artificiosamente affibbiato, certamente proveniente da un quinquennio senza alcun successo economico e politico ma che negli occhi racconta preparazione politica e culturale che, della Le Pen, ne vuole dieci.

Senza contare, cosa non da poco, che negli ultimi mesi e durante questa campagna elettorale, ha rinunciato avvedutamente all’accompagnamento della moglie-mamma Brigitte, anche lei, cinque anni fa esaltata come protagonista di un menage che mediaticamente “non tira” più.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

23/04/2022