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Il Corsivo

Il “monte della stupidità” e la corsa contro il tempo per non inciampare nell’effetto Dunning-Kruger

In una società dove la disinformazione regna, il modo per uscire dal black-out di questa meta-ignoranza è “rimparare”: a leggere, a scrivere, a comprendere

Il “monte della stupidità” e la corsa contro il tempo per non inciampare nell’effetto Dunning-Kruger

«L’ignoranza genera più fiducia della conoscenza» diceva Charles Darwin. E non possiamo essere in disaccordo. È proprio così: l’ignoranza delle persone è spesso invisibile ai loro occhi. Questa meta-ignoranza (o ignoranza dell’ignoranza) nasce perché la mancanza di esperienza e conoscenza è spesso mascherata da credenze errate e conoscenze di base che ci sembrano sufficienti. Come prova empirica di meta-ignoranza prendiamo in considerazione un particolare status che attraversa l’intelletto umano: l’effetto Dunning-Kruger. Uno studio che prende il nome dagli scienziati David Dunning e Justin Kruger, volto a descrivere come le persone sembrino essere inconsapevoli di quanto sia carente la loro esperienza. Non solo la loro conoscenza incompleta e sbagliata li porta a commettere errori, ma questi stessi identici deficit impediscono loro di riconoscere gli errori, cadendo erroneamente nella sopravvalutazione cognitiva.

L’effetto Dunning-Kruger è così definito: «distorsione cognitiva ipotetica, a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità». Prima che l’effetto Dunning-Kruger venisse studiato, altri negli anni si espressero sulla sicurezza degli ignoranti di non essere tali. Shakespeare si espresse in modo analogo: «Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio». Il filosofo e matematico Bertrand Russell scrisse: «Una delle cose più dolorose del nostro tempo è che coloro che hanno certezze sono stupidi, mentre quelli con immaginazione e comprensione sono pieni di dubbi e di indecisioni». Da queste affermazioni si evince che negli anni, la poca umiltà degli ignoranti è sempre stata mal tollerata dai più e solo alla fine del ‘900 si è dato un nome a questo strano fenomeno. Ad ogni modo, tutti noi potremmo essere vittime di una percezione distorta.

Quando siamo totalmente a zero su un argomento, non corriamo il rischio di cadere vittima di questo effetto: siamo perfettamente consapevoli di non essere in grado di effettuare un’operazione chirurgica, di non poter guidare un aereo o di non saper dipingere. Quindi non possiamo cadere nella trappola di un eccesso di fiducia. Il problema si pone quando acquisiamo una conoscenza elementare in un determinato campo: questa conoscenza può portarci a scalare velocemente il “monte della stupidità”, cioè la vetta dove la fiducia supera significativamente la competenza e dove siamo pienamente intrappolati dall’effetto Dunning-Kruger in cui ignoriamo la nostra ignoranza.

L’unico modo per superare questa ignoranza dell’ignoranza sarebbe quello di non smettere mai di mettersi in discussione e continuare a imparare senza crogiolarsi nel proprio piccolo sapere e continuando a scavare più a fondo. Il presupposto fondamentale per riuscire ad avere un’autovalutazione corretta è l’alfabetizzazione funzionale, ovvero la capacità di comprendere e produrre testi. L’analfabetismo funzionale svolge un ruolo importantissimo nella comprensione e nell’elaborazione delle fake news, infatti, gli analfabeti funzionali sembrano essere poco dotati nella capacità di riconoscere le informazioni fondate e quelle false o distorte e tendono a credere a notizie false e aiutare la loro diffusione, non ci stupirà più di tanto constatare allora che, nell’epoca rosa di Internet e dei social network, dove chiunque può pubblicare facilmente informazioni che possono raggiungere milioni di persone in un click, il problema sta assumendo dimensioni importanti.

Pensiamo ora alla disinformazione legata ai temi medico sanitari e alle conseguenze che stiamo vivendo. E allora quali possono essere le strategie di intervento per l’analfabetismo funzionale? Istruzione e formazione alla base di tutto. La qualità dell’istruzione è l’unico modo per prevenire l’analfabetismo funzionale perché lettura ed elaborazione personale dei testi possono davvero aiutare a migliorare la comprensione e la capacità di scrittura. Ancora siamo qui a chiederci il perché sia fondamentale un’educazione linguistica democratica? Il motivo è banale, ma importante: benché non si entri in relazione con gli altri solo attraverso il linguaggio verbale, esso è certamente lo strumento più potente a disposizione degli esseri umani per comunicare.

In una società dove la disinformazione regna, il modo per uscire dal black-out di questa meta-ignoranza è “rimparare”: a leggere, a scrivere, a comprendere.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

20/05/2023