Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Il Corsivo

Ma i programmi elettorali dove sono?

Nel mentre si avvicina l’appuntamento elettorale arriva puntuale l’ultimo rapporto Svimez: la Calabria è la regione con il reddito più basso (17.160 euro). E la Calabria del nord-est? I più poveri tra

Ma i programmi elettorali dove sono?

Ormai è un dato conclamato, in Europa la Calabria del nord-est è la più povera tra i poveri. Peggio anche dei Paesi che nella zona Euro ci sono entrati da poco o ci stanno entrando. Il reddito pro-capite della Calabria annuo è di 17.160 euro a fronte dei circa 10 mila euro che si guadagnano nel territorio della Sibaritide. Qui, dove c’è tanta ricchezza in termini produttivi e dove quella stessa ricchezza, in termini economici, rimane in mano a pochi. Tutto il resto è manovalanza a basto costo.

Mentre in tanti, di questi tempi, si affannano a innescare le roboanti bombe della polemica, nelle settimane scorse dalle pagine dell’Eco dello Jonio, sulla scia di un campanello suonato dal presidente del Comitato Magna Graecia, Domenico Mazza, eravamo andati a scovare nei numeri e nelle statistiche, rilevando la qualità della vita di questo territorio. Il dato fu sconcertante: Corigliano-Rossano è la città più povera tra quella della provincia di Cosenza. E oggi, l’ennesimo dato che arriva da Svimez ci consegna una Calabria quale regione più povera d’Italia ed il territorio in cui viviamo il più povero tra i poveri.

Tutto questo si consuma in una situazione politico-sociale imbarazzante. Dove le beghe di quartiere, seppur importanti, restano il problema più grande da risolvere, mentre le grandi questioni, quelle che servirebbero ad innescare nuovo sviluppo, rimangono ai margini, restano fuori dalla discussione reale, concreta, attorno ai programmi.

La campagna elettorale è, di fatto, iniziata da oltre un mese ma, tolta qualche frase fatta, qualche concetto trito e ritrito e da sempre inefficace, qui di prospettive nessuno ne parla. Dall’esproprio di Insiti al lungomare più lungo del mondo, sembra che qui il popolo debba vivere di fantasia e nulla più. Quello stesso popolo che si occupa delle vertenze epocali che - diceva qualcuno - «dovranno investire come uno tsunami» Corigliano-Rossano, portando benessere e nuova produttività. Quando? Dove? Come? Se poi il caso particolare fa perdere di vista l’utilità collettiva?

Dove stanno i programmi? Qual è la fase 2 del programma Stasi? Qual è il manifesto programmatico della Coalizione di Centro Destra, a sostegno della Straface, che ci ha detto di essere a lavoro sul Programma dal lontano 22 novembre 2022? Dove sono le idee, le proposte, le prospettive per la città? Ma soprattutto, dove sono gli impegni, chiari e concreti per far partire il motore del capoluogo della Calabria del nord-est? Non ce n’è!

L’affanno più grande sono le liste, i portatori di voto e la macchina del fango. Basta questo ad accontentare le esigenze di un popolo letteralmente alla fame; Tra i più poveri (se non addirittura il più povero) d’Europa?

Prospettive per le nuove generazioni, opere pubbliche, armonizzazione urbana della città, trasparenza amministrativa e dei bilanci, sostegno all’impresa vera, quella che crea lavoro e sviluppo. Cosa si intende fare a riguardo? Ce lo chiediamo da tempo… nessuno risponde, tutti fanno melina.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

27/04/2024