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Il Corsivo

Il circo dell'emodinamica mentre il privato fattura... forte

In provincia di Cosenza la rete pubblica regge su Cosenza e Castrovillari (a servizio ridotto), mentre sul Tirreno c’è il privato accreditato. Ma l’infarto si misura in minuti, non in contabilità

Il circo dell'emodinamica mentre il privato fattura... forte

La contraddizione è tutta qui. In provincia di Cosenza, una delle più estese e complicate d’Italia, la sanità pubblica tiene in piedi due emodinamiche: Cosenza, nell’ospedale Hub, e Castrovillari. Quest’ultima, però, non a pieno regime ma per poche ore al giorno, come ha denunciato da tempo anche Ferdinando Laghi.

LEGGI ANCHE: Castrovillari, Laghi e il caso dell’emodinamica operativa solo sei ore al giorno

Poi c’è Belvedere Marittimo, sul Tirreno. Struttura privata accreditata. Una di quelle che riceve i bonifici... forti della Regione

Ecco lo scandalo. Non il privato in sé, sia chiaro. Se una struttura salva vite, va solo ringraziata. Il punto è che il sistema sanitario regionale compra prestazioni dal privato mentre lascia la rete pubblica con il fiato corto, il personale contato, i servizi a metà e intere aree costrette a sperare che arrivino in tempo.

Questa non è ideologia. È giustizia sociale. Perché Cosenza e il Tirreno, con questa logica di spartizione pubblico-provato sono coperti. Il resto della provincia molto meno. Anzi, come sempre, sta con le terga al sole. E parliamo di un territorio enorme, quasi 670mila abitanti, con il Pollino a nord, l’Appennino costiero a ovest, la Sila al centro e strade interne che, soprattutto sul versante jonico orientale, sembrano pensate per rendere difficile anche l’urgenza.

La cartina geografica la conosciamo benissimo, soprattutto noi che questo territorio lo viviamo e - certe volte - lo subiamo pure!

Dentro questa geografia l’infarto non si tratta con le slide. Non si tratta con i bacini demografici, con le compatibilità di bilancio o con gli equilibrismi organizzativi. L’infarto si tratta con il tempo. Lo ha detto bene il dottore Antonio Sanzi: davanti a una patologia tempo-dipendente il cronometro pesa più di ogni alchimia amministrativa.

Stessa alchimia che regge questa nuova formula - che sembra uscita da una performance circense - dell’emodinamica itinerante. Una formula, appunto, elegante per non dire la verità: mancano servizi stabili dove servirebbero. Si mette una pezza mobile su un buco fisso. Si costruisce l’archibugio per evitare la scelta politica. Insomma, stanno mettendo i cartelli attorno alla voragine che c'è sulla strada non solo perché non ci sono i soldi per il catrame ma perché di fondo quella buca nessuno vuole sistemarla.

E la Sibaritide, in tutto questo, resta il buco nero di tutta la rete. Evviva!

In quest’area sta sorgendo un nuovo ospedale da mezzo miliardo di euro. Una struttura attesa da decenni, moderna, enorme. Sarà o dovrebbe essere la svolta sanitaria per la Calabria del nord-est. Ma se nascerà senza un’emodinamica pubblica, stabile, piena, h24, sarà solo un paradosso costosissimo.

Un ospedale nuovo con un destino periferico. Ipertecnologico e all'avanguardia nella struttura, vuoto dentro.

Chest'è!

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/08/2026