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Urne: strani meccanismi del voto

Urne: strani meccanismi del voto

Urne: strani meccanismi del voto

di ROSSELLA MOLINARI

Qualche conferma e parecchie novità nel panorama degli storici portatori di voto. Le elezioni amministrative 2016 offrono molteplici chiavi di lettura a quello che è stato il risultato venuto fuori dalle urne. Ad eccezione del candidato a sindaco Flavio Stasi, che ha incassato oltre il doppio di preferenze personali rispetto alle liste che lo sostenevano, e del candidato del Movimento Cinque Stelle Stanislao Acri, anch’egli affermatosi con un numero di preferenze personali superiore a quello della lista, l’esercito dei “soldati” schierati in questa competizione ha svolto il proprio ruolo sino in fondo, portando voti alla propria coalizione e, di conseguenza, al proprio candidato a sindaco. Non sempre, tuttavia, poiché il voto disgiunto ha inciso, e in maniera significativa, sull’esito finale.

A farne maggiormente le spese sono stati proprio i due sfidanti al ballottaggio, Stefano Mascaro ed Ernesto Rapani, il cui numero di preferenze personali è inferiore ai voti totali delle liste a supporto. È in queste liste che troviamo i consiglieri, molti di questi volti nuovi della politica, sui quali sono maggiormente confluiti i consensi degli elettori, che non sempre, tuttavia, hanno indirizzato la propria preferenza anche al candidato a sindaco collegato.

La più votata in assoluto, alla sua prima esperienza elettorale, è stata Rosellina Madeo che nella lista “Il Coraggio di cambiare l’Italia” ha incassato ben 614 preferenze. Membro della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Cosenza sotto la presidenza di Mario Oliverio, ex Margherita, alla Madeo toccherà il compito di presiedere il primo consiglio comunale dopo la proclamazione del sindaco che verrà decretato dal turno di ballottaggio.

In attesa della validazione da parte della commissione elettorale, al lavoro mentre L’Eco va in stampa, il secondo candidato consigliere più votato è Antonio Micciullo (543), nella lista del Pd, capogruppo consiliare Dem nella passata consiliatura Antoniotti tra le fila dell’opposizione. Lui tornerà a sedere sui banchi della civica assise sia in caso di vittoria di Mascaro (in tal caso, sarebbe in maggioranza) sia in caso di vittoria di Rapani (in talaltro, sarebbe all’opposizione).

Insieme a Micciullo, tornerà in consiglio comunale anche il consigliere provinciale Piero Lucisano, eletto con 474 preferenze nella lista Il Coraggio di Cambiare l’Italia. Gli altri consiglieri “sicuri” al momento sono tutte delle new entry: Marco Graziano (Idm), eletto con 411 voti, Maria Candida Granieri (Fdi-An) che ha riportato 233 preferenze; Raffaele Vulcano (Terra Nostra) con 341 voti. Solo due i consiglieri che affiancheranno gli altri candidati a sindaco in consiglio comunale: Marinella Grillo, che ha incassato 344 consensi nella lista Rossano Futura a sostegno di Tonino Caracciolo, alla sua prima esperienza elettorale; Antonio Barone, eletto con 286 voti nella lista Rossano Prima di Tutto collegata a Giuseppe Antoniotti: in questo caso, si tratta di un “ritorno” nella civica assise, dove Barone era già stato consigliere in passato. L’ex presidente del consiglio comunale, Vincenzo Scarcello, nella lista Il Coraggio di Cambiare l’Italia riesce a conquistare 251 consensi; va un po’ meglio all’ex consigliere comunale del Pd Teodoro Calabrò, che ne incassa 381. Sempre nella lista del Partito democratico, dopo Micciullo, il più votato è Aldo Zagarese, giovane avvocato e non nuovo alla politica, che ottiene ben 414 preferenze.

Passando alle liste dei cinque candidati a sindaco che non andranno al ballottaggio, nel Movimento Cinque Stelle il più votato è Alfonso Celestino (115 preferenze) mentre nelle tre liste a sostegno di Flavio Stasi superano le 100 preferenze Ciccio Ratti (134) de La Città che vogliamo; Anna Rita Cicolini (208), Tatiana Novello (106) e Francesco Sapia (112) di Rossano Pulita. Per quel che riguarda le liste collegate a Tonino Caracciolo, Rossano Futura: dopo Marinella Grillo, il più votato è Antonio Sanzi (277); in Esperienza e Innovazione, emerge Rosaria Maria Curatelo (188) mentre in Democratici-Cittadini-Socialisti per Rossano ottengono più consensi Assunta Trento (264) e Danilo Le Fosse (234), quest’ultimo di estrazione area Dem.

Nelle liste di Antoniotti, gli ex assessori Natale Chiarello, Sergio Stamile e Rodolfo Alfieri non raggiungono i consensi sperati: i primi due si attestano attorno alle 150 preferenze, il terzo è al di sotto di 100. Va meglio all’ex consigliere Lorenzo Antonelli, che incassa 281 voti nella lista Rossano Prima di Tutto. Preferenze consistenti nella lista Caputo per Rossano, con l’ex consigliere comunale Adelina Olivo che ottiene 376 preferenze; seguono Antonio Scigliano (268), anch’egli ex consigliere, Alessandro Uva (221) e Natale Scalise (209).

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

11/06/2016