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Fusione Corigliano-Rossano: Papasso chiede ai due Comuni una riflessione

Fusione Corigliano-Rossano: Papasso chiede ai due Comuni una riflessione

Fusione Corigliano-Rossano: Papasso chiede ai due Comuni una riflessione

Papasso chiede a Corigliano e Rossano di fermarsi e valutare la possibilità di tendere la mano ad una collaborazione univoca e fattiva non solo con Cassano ma con tutta la realtà della Sibaritide dimostrando di avere a cuore le sorti ed il futuro di tutta l’area. Si è riunito nella serata di lunedì il civico consesso. Tra i punti all’ordine del giorno anche quello sull'area vasta della Sibaritide. «La volontà – ha specificato Papasso – di intraprendere relazioni con quella che è la volontà di Rossano e Corigliano di fondersi non vuole rallentare la scelta dei due comuni, ma vuole che questa sia per Cassano la possibilità di offrire la volontà di guardare oltre la fusione delle due realtà per pensare tutti insieme a costruire la “Città di Sibari”». Il sindaco di Cassano ci riprova sulla scorta di un’apertura fatta dal primo cittadino di Corigliano, Giuseppe Geraci, dopo però che già una prima volta entrambe le città gli hanno chiuso la porta alla prima proposta in merito alla “Città di Sibari”.

FUSIONE: LO SVILUPPO PASSA DA SIBARI. NON VOGLIAMO FARE I GREGARI

«Noi di fronte alla chiusura – ha raccontato – avremmo potuto dire che saremmo usciti dal PSA. Ho minacciato questa cosa perché se stiamo organizzando insieme il territorio per i prossimi anni allora lo si dovrebbe fare in tutti i modi, anche con la fusione». Il primo cittadino cassanese ha specificato come la sua proposta nasca in seguito all’invito di Geraci di produrre un atto d’impulso. «Sono sempre più convinto – ha ribadito Papasso presentando il punto – che lo sviluppo passi da Sibari e che questa debba essere il baricentro dell’agire amministrativo. Non più operazioni di campanilismo, ma pensare a Sibari come parte del territorio. Sibari è Cassano, Cassano è Sibari. Non vogliamo assolutamente fare i gregari». «Per gettare le basi di uno sviluppo e di una crescita a trecentosessanta gradi bisogna intraprendere una collaborazione che interessi tutti i Comuni della fascia Jonica Sibarita. Cassano guarda alla fusione di Rossano e Corigliano. E lo ribadisco, la mia richiesta di prendervi parte non vuole, assolutamente, rallentare il corso delle cose, ma anzi, vuole contribuire alla creazione dell’Area Vasta da attore partecipante al fine di fare tutti insieme squadra». Il Sindaco Papasso ha citato la legge 56/2014, a sostegno della sua tesi, che incoraggia l’aggregazione territoriale.

FUSIONE E AREA VASTA: MA QUEST'ULTIMA NON ESISTE

Quindi fusione o area vasta? Più semplicemente, allo stato attuale, una discussione su una città che poggia sulle sabbie mobili, dove non è possibile edificare perché, giuridicamente, le “aree vaste” non esistono e, come afferma la legge 56/2014, sono “province o città metropolitane con funzioni di aree vaste” che preparavano il terreno alla scomparsa (mai avvenuta) delle province stesse. Sarebbero diventate effettive solo a seguito della riforma del titolo V che si sarebbe fatta a seguito del referendum costituzionale del 5 dicembre 2016 che, però, non è passato. Quindi per il momento si spera o in un improbabile dietrofront di Corigliano e Rossano o nella costituzione di qualcosa che non ha fondamento giuridico e che, quindi, allo stato attuale non esiste.

RISOLUZIONE APPROVATA A MAGGIORANZA. GAROFALO PUNTA ALL'ANNESIONE IN UN SECONDO MOMENTO

In chiusura di discussione, la risoluzione sull’area vasta è stata votata dai consiglieri comunali della maggioranza e dal consigliere di opposizione Franco Tufaro. Contrario il consigliere Luciano Gaetani, astenuti Ivan Iacobini, Leonardo La Regina e Luigi Garofalo. Garofalo, nello specifico, ha prospettato un ingresso “per annessione” in un secondo momento, mentre Tufaro e Iacobini hanno suggerito di guardare anche al Pollino e all’Alto Jonio. Di sicuro se ne parlerà ancora anche perché il comune di Villapiana, che aveva convocato un consiglio comunale in contemporanea, ha rinviato il punto in questione proprio per capire come si muoverà la città delle Terme e proprio perché l’approvazione del referendum tra gli altri due centri della Piana di Sibari spariglia, e non poco, le carte in tavola.

(a cura del collaboratore Luigi Cristaldi)

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

01/02/2017