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Fusione, Geraci: propinate follie dialettiche e offensive

Fusione, Geraci: propinate follie dialettiche e offensive

Fusione, Geraci: propinate follie dialettiche e offensive

Si inserisce a gamba tesa nel dibattito sulla fusione attraverso una lettera aperta, il sindaco Giuseppe Geraci. Che oltre a ringraziare quanti si sono congratulati con lui per le scelte adottate in relazione alla fusione con il comune di Rossano, plaude alle decisioni intraprese dalla sua assise. Che ha votato il differimento di ogni decisione sull'eventuale ritiro della delibera del febbraio 2016 al 15 settembre prossimo. Richiedendo  rispettivamente, alla Regione e ai due Comuni interessati, modifiche legislative alla ripetuta disciplina e accertamenti. Volti a dimostrare o meno la meritevolezza della fusione.

"Il cambio delle regole, da parte della Regione - si legge nella nota del primo cittadino - riguardanti l'eliminazione del quorum e l'esperienza attuativa delle stesse ha infatti infastidito tutti. Causando danni irreparabili, del tipo l'annessione forzata del Comune di Spezzano Piccolo al neo Comune di Casali del Manco. In presenza di un voto referendario sfavorevole dei suoi cittadini.  Una disciplina legislativa profondamente sbagliata che preoccupa non poco. Soprattutto coloro i quali hanno speso la loro vita in favore della realizzazione della democrazia partecipata e del primato dell'autonomia degli enti locali.

GERACI: VEDERCI CHIARO E' UNA RICHIESTA LEGITTIMA E INDISPENSABILE

Quanto è successo non è, infatti, tollerabile nella definizione di un percorso amministrativo che comporta la istituzione di un nuovo Ente a fronte dell'estinzione dei Comuni istanti. Un evento drastico che fa mutare, per i cittadini, riferimenti istituzionali, ricchezze pubbliche e condizioni di vita. In quanto tale, esso suggerisce analisi preventive accurate e una disciplina che garantisca la preminenza delle certezze e della democrazia, delle quali invero non si è tenuto conto da parte della Regione che ha prodotto un cambio repentino delle regole in corso d'opera che hanno generato un diffusissimo disappunto.

Bene sta facendo, al riguardo, la minoranza che siede nel Consiglio comunale di Rossano. Che, prescindendo dall'estrazione ideologica, ha chiesto di vederci chiaro. Di preparare, progettare e realizzare subito un dossier tecnico sulla fusione in atto sui temi delle finanze e del patrimonio dei due Comuni, dei servizi, di che fine farà il personale e quale sarà il modello organizzativo, la gestione del territorio e delle infrastrutture. Una richiesta legittima e indispensabile per procedere, trascurata da tutti noi all'atto dell'assunzione delle delibere di impulso. Una irresponsabilità nei confronti della quale dobbiamo non solo fare ammenda ma nei cui confronti dobbiamo riparare per assicurare ai nostri giovani un buon futuro e non già per imporre loro scelte che potrebbero definitivamente portarli alla rovina.

PROGETTARE IL BILANCIO DI FUSIONE E' FONDAMENTALE

Evito di stigmatizzare, così come meriterebbero, le follie dialettiche e offensive che taluni cercano di propinare in giro. La debolezza delle loro tesi ma soprattutto il lessico utilizzato sono dimostrative di uno stato di salute non propriamente ottimale. Pericoloso per la collettività e per loro stessi. Per intanto, in attesa di perfezionare quanto deciso in Consiglio comunale nella seduta del 12 agosto scorso, ho dato mandato all'assessore al bilancio e al responsabile del servizio finanziario del mio Comune di organizzare incontri di lavoro con gli omologhi del Comune di Rossano. Funzionali a che si proceda da subito alla comparazione dello stato dei conti e del patrimonio dei due Comuni.

Ho ritenuto ciò fondamentale per l'ordinario prosieguo dell'iniziativa aggregativa. Progettare il bilancio di fusione e dimostrare la sua sostenibilità è fondamentale. Soprattutto da parte di chi ha lavorato dal 2013 per risanare il proprio bilancio. Imponendo pesanti sacrifici alla propria burocrazia e alla collettività.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/08/2017