Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Politica

Regionali, una schiera di nomi per 30mila voti utili. Forse!

Regionali, una schiera di nomi per 30mila voti utili. Forse!

Regionali, una schiera di nomi per 30mila voti utili. Forse!

Ecco come si starebbero determinando le dinamiche politiche a Corigliano-Rossano in vista del voto di gennaio. Stasi attivo su tre fronti

Regionali 2020, partiamo da un dato: a Corigliano-Rossano ci sono suppergiù 67mila elettori. Di questi – stando ai dati delle ultime due elezioni regionali del 2014 e ancora prima quelle del 2010 – potrebbe votare sì e no il 45% (per essere larghi, anzi larghissimi!). Quindi 30mila persone, 30mila voti utili che - non c’è che dire - potrebbero consentire alla terza città della Calabria di eleggere 3 barra 4 (ma anche 5 se vogliamo essere magnanimi e non considerare i “forestieri” che da sempre vengono a pescare grossi voti da queste parti) consiglieri regionali. I quali potrebbero avere un grande peso nell’astronave di palazzo Campanella. Un sogno!

Fatta questa premessa, utile ad avere chiaro almeno un aspetto della grande bagarre elettorale, andiamo a snocciolare l’elenco, sicuramente al ribasso, dei tanti nomi che sono sulla piazza politica di Corigliano-Rossano. Ce ne sono almeno otto tra quelli che potrebbero incassare un tot di consensi, oltre ai tanti che, seppur saranno messi lì come riempi liste, rosicchieranno voti a destra e a manca.

Partiamo dai punti saldi, da quei nomi sui quali da tempo non si fa mistero che faranno parte della partita. E sono Ernesto Rapani che, da portavoce regionale del partito, occuperà un posto nella lista di Fratelli d’Italia; e Giuseppe Graziano il cui nome sarebbe conteso e ambito da diverse liste della coalizione.

C’è poi Aldo Zagarese, corteggiatissimo dal Partito democratico, come nome nuovo e di aggregazione dei democrat di Corigliano-Rossano. Attorno al giovane avvocato potrebbe convergere anche buona parte del movimento Corigliano-Rossano Futura, che in città fa capo – su tutti – all’ex sindaco di Rossano Tonino Caracciolo e alla presidente del Consiglio comunale della terza città della Calabria, Marinella Grillo.

C’è, ancora, Domenico Rotondo, consigliere comunale in forza alla maggioranza di Stasi e uno tra quelli che in assise da più battaglia, che non ha mai smentito (ma nemmeno confermato) una sua partecipazione alle regionali nelle liste a sostegno di Tansi.

Poi, ci sono gli incerti. Quelli che in realtà stanno ancora aspettando alla finestra la definizione delle dinamiche regionali attorno ai candidati presidenti. Due su tutti: Claudio Malavolta e Francesco Madeo. Il primo, vicesindaco di Corigliano-Rossano, potrebbe essere quasi sicuramente della competizione elettorale, se il presidente uscente Mario Oliverio, dovesse, alla fine, perseguire nell’intento di candidarsi per un secondo mandato alla guida della Calabria. E la cosa, quindi, potrebbe essere quasi certa. Il consigliere comunale di opposizione Francesco Madeo avrebbe, invece, “giurato fedeltà” a Mario e Roberto Occhiuto e, in qualunque dei casi in cui il sindaco di Cosenza dovesse candidarsi alla guida della regione (da solo o in coalizione), lui potrebbe essere presente nella lista del presidente.

A conti fatti, dunque, il sindaco Stasi potrebbe scegliere la via del “liberi tutti” ma che in realtà andrebbe a dividere il consenso della sua coalizione su tre fronti diversi e addirittura con tre coalizioni e candidati governatori differenti, quindi su Zagarese con la fronda Caracciolo-Grillo, su Rotondo che potrebbe avere anche il sostegno di una parte (non tutta) dei giovani consiglieri comunali di maggioranza, e su Malavolta che invece potrebbe catalizzare su di se una fetta del consenso coriglianese che ha sostenuto Stasi.

E poi c’è la Lega, di cui nessuno parla ma che starebbe facendo grandi manovre al suo interno. Tre i nomi che girano con insistenza negli ambienti locali del carroccio e sono quelli del coordinatore Jonio cosentino, Paolo Lamenza (ma se dovesse scegliere di candidarsi, alla fine, dovrebbe abbandonare il ruolo interno al partito), il giovane Alfio Baffa e la combattiva Marika Reale, leghista della prima ora e salviniana doc.

Intanto, movimenti politici vecchi e nuovi si stanno consolidando anche nel resto della Sibaritide: da nord a sud, passando per l’entroterra. Ai nastri di partenza ci saranno sicuramente i consiglieri regionali uscenti Gianluca Gallo e Mimmo Bevacqua, così come anche Giuseppe Giudiceandrea, che pur essendo cosentino ormai d’adozione ha radici familiari profonde a Calopezzati nel basso Jonio. Tra le new entry, invece, ci sarebbero il primo cittadino di Crosia Antonio Russo, tra le fila del centro destra; e poi ancora i sindaci di Rocca Imperiale, Giuseppe Ranù (fedelissimo di Oliverio) e Trebisacce, Franco Mundo, che sarebbe in bilico tra le lusinghe del Partito democratico e quelle del presidente uscente. E un altro nome, invece, sarebbe pronto ad uscire presto anche da Cariati dove proprio il sindaco Filomena Greco potrebbe cedere a qualcuno dei diversi corteggiamenti politici che nelle ultime ore le stanno giungendo.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

02/12/2019