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Dissesto idrogeologico, Bevacqua scrive a Occhiuto: «Legge pronta, incontriamoci per discuterne»

Il consigliere regionale del Partito Democratico: «Chiedo l'opportunità di avere un incontro istituzionale per illustrarti nel dettaglio la Proposta di Legge Regionale che ho già depositato»

Dissesto idrogeologico, Bevacqua scrive a Occhiuto: «Legge pronta, incontriamoci per discuterne»

CATANZARO – Riportiamo di seguito la lettera che il consigliere regionale Mimmo Bevacqua (Pd) ha scritto al presidente della Regione Roberto Occhiuto: «Onorevole Presidente, rinnovandoti le congratulazioni per l'elezione alla guida della nostra Regione e auspicando che la tua azione di governo sia rivolta al miglioramento della vita dei nostri conterranei, ti scrivo questa breve missiva nella mia qualità di membro della minoranza consiliare per sollecitare la tua attenzione verso quelli che considero due dei problemi più pressanti che affliggono i nostri territori e che ritengo possano e debbano essere affrontati con priorità e urgenza in un'ottica complementare: il dissesto idrogeologico e lo spopolamento progressivo delle aree interne e montane. Dall'inizio della mia presenza in Consiglio regionale ho sempre cercato di porre al centro del dibattito questi temi, riscontrando, mio malgrado, poco interesse e attenzione».

«Ho anche elaborato e presentato una proposta di legge regionale, - continua - denominata "TerraFerma - montagna solidale", sottoscritta e condivisa dall'intero gruppo Pd nella XI legislatura e che, per la improvvisa morte della compianta Jole Santelli, non ha trovato lo spazio giusto in termini di confronto e di approvazione. Il progetto prevede la formazione di migliaia di giovani e il loro utilizzo in forma cooperativistica nei servizi di manutenzione del bosco e azioni preventive anti dissesto e anti incendio. I comuni calabresi interamente montani sono 218 (53% del totale regionale) e sono soggetti a un costante spopolamento. Le difficoltà di vivere senza collegamenti efficienti, lontano dai servizi primari e privi di prospettive occupazionali, diventano sempre più insostenibili. In queste condizioni, nessuno provvede più alla cura del territorio. Aree interne, montagna, in una parola i territori, hanno bisogno di cura e di attenzione e solo chi li abita e li vive quotidianamente può farlo. Ma, per farlo, si deve dare la possibilità concreta di abitarli e di viverli».

«Questi territori – aggiunge - non sono una morta eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Non si tratta, a mio avviso, di agire soltanto nell'imminenza dell'emergenza e del danno, ma di pensare a un cambio di paradigma, a un mutamento di approccio culturale e civile verso la biosfera e l'ecosistema unitamente compresi e mutuamente correlati. Non si tratta di un privilegio rivolto ad aree marginali: si tratta di un favore che l'intera regione deve avere l'intelligenza di fare a sé stessa. Ti chiedo, pertanto, l'opportunità di avere un incontro istituzionale per illustrarti nel dettaglio la Proposta di Legge Regionale che ho già depositato».

«Nella fondata speranza che i diversi ruoli chiamati a svolgere, di maggioranza e di opposizione, non siano di ostacolo per discutere serenamente e raggiungere intese per il bene della Calabria. Non è un caso che questa lettera sia il mio primo atto ufficiale da consigliere di questa Legislatura. La mia e quella del Pd sarà un'opposizione vigile, attenta alla legittimità e al merito di ogni atto ma propositiva e mai fine a sé stessa. Ritengo, infatti, che obiettivo unico di tutti i componenti dell'Assemblea Legislativa e della Giunta debba essere quello di operare per risollevare le sorti della Calabria e garantire ai calabresi il legittimo godimento di quei diritti fondamentali, di quei servizi e di quelle opportunità che la nostra Costituzione impone» conclude.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/11/2021