Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
Politica

«Con il “Decreto Ucraina” non si pensa alla piccola e media impresa. Serve liquidità»

Abate (Gruppo Misto) incontra gli imprenditori agricoli calabresi: «Le difficoltà dell'agricoltura, della pesca e della pastorizia, non vengono prese realmente in considerazione dal Governo»

«Con il “Decreto Ucraina” non si pensa alla piccola e media impresa. Serve liquidità»

ROMA - Continuano senza sosta gli incontri del Copoi, il Coordinamento dei produttori ortofrutticoli italiani, che si pone come obiettivo la tutela sul piano nazionale dell'agricoltura, della pesca e della pastorizia. Settori, questi, che vivono una profonda crisi acuita dal Covid e dalla guerra tra Russia e Ucraina. Aumentano, contestualmente, i gruppi che hanno deciso di unirsi al Coordinamento Copoi per portare avanti la battaglia comune di veder riconosciuti i propri diritti.

Lo rende noto la senatrice Rosa Silvana Abate del Gruppo Misto, che spiega: «Nel fine settimana, in qualità di coordinatrice e portavoce istituzionale del Copoi, ho incontrato, insieme all'imprenditore Gianpietro Magliari, a Camigliatello Silano (località del Comune di Spezzano della Sila in Provincia di Cosenza) tanti produttori provenienti dalle Province di Cosenza, Crotone e Catanzaro per fare il punto sulla difficile situazione che sta attraversando il settore. Le gravi criticità che abbiamo raccolto anche da questi produttori ed allevatori coincidono con quelle che il Coordinamento denuncia da tempo: l'aumento del costo delle materie prime, l'aumento del prezzo del carburante, i danni alle coltivazioni causate dalle variazioni climatiche, danni da fauna selvatica ma, soprattutto, emerge la grave preoccupazione per la mancanza di misure adeguate da parte del Governo».

«Il "Decreto Ucraina" – continua - che arriverà in Parlamento soltanto il prossimo 20 maggio rappresenta l'ennesimo esempio di come Draghi e i suoi Ministri guardino soltanto ai grandi gruppi produttivi e non alla piccola e media impresa. Nel testo, infatti, è prevista soltanto la rinegoziazione dei mutui agrari mentre per contrastare il caro carburanti è previsto solo un contributo in forma di credito di imposta per i primi tre mesi del 2022. Nessuna liquidità, nessun sostegno proprio ora che c'è il maggiore utilizzo del gasolio e delle materie prime per la nuova compagna produttiva, con la conseguenza che le imprese potrebbero essere costrette ad indebitarsi (anche ricorrendo a sistemi poco sicuri) o vedere fallire le imprese di famiglia che portano avanti da anni con fatica e sacrifici».

«Mentre i piccoli e medi agricoltori sono costretti a riunirsi a livello nazionale per proporre e trovare delle soluzioni, nei palazzi e fuori di essi, i politici e i rappresentanti a vario titolo si autocelebrano e tagliano nastri. Le difficoltà dell'agricoltura, della pesca e della pastorizia, questioni molto serie per il futuro dell'intero comparto, invece, non vengono prese realmente in considerazione e c'è uno scollamento tra la realtà e l'immaginario politico».

«Come Copoi abbiamo nuovi contatti ormai quotidianamente: il nostro movimento di imprenditori liberi cresce sempre più sul piano nazionale perché si sta assumendo la consapevolezza che i loro diritti vengono calpestati da anni e non sono adeguatamente rappresentati né al Ministero e né al Governo. La situazione non è più procrastinabile: ora è il momento che Draghi e il Ministro Patuanelli diano loro certezze sulla liquidità e sul riconoscimento di un costo di produzione che permetterebbe loro di avere una stabilizzazione del reddito e, quantomeno, di poter programmare le prossime campagne produttive» conclude.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

11/04/2022