Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
PoliticaCorigliano-Rossano

Caterina Tufarelli, la calabrese (della Sibaritide) che 70 anni fa ha sdoganato la politica italiana

Eletta nel 1946 primo sindaco d'Italia donna, nata a Nocara 100 anni fa è stata il volto dell'emencipazione femminile nell'epoca in cui il diritto al voto fu una grande conquista. Il suo borgo natale

Caterina Tufarelli, la calabrese (della Sibaritide) che 70 anni fa ha sdoganato la politica italiana

CORIGLIANO-ROSSANO – Una donna che ha lasciato il segno nella storia politica italiana, eletta primo sindaco in Italia, calabrese e nata nel cosentino, a Nocara piccolo borgo nell’alto Jonio cosentino, nel lontano 25 febbraio 1922.

Una storia avvincente quella Caterina Tufarelli Palumbo, chiamata Ketty, che divenne a soli 24 anni sindaco del comune di San Sosti.

Ma andiamo per ordine. Nocara identificata come la Lagaria sin dal XVII secolo, sembrerebbe molto più antica, la leggenda popolare attribuisce al delizioso borgo normanno-bizantino i natali di Ponzio Pilato, sicuramente vanta un’illustre personalità tra i suoi storici abitanti, Caterina Tufarelli, che sarà ricordata in un convegno il 19 agosto, promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Antonietta Pandolfi il cui operato politico-amministrativo e ampiamente apprezzato anche da Nicola Conforti, dirigente ministeriale che in visita al delizioso borgo, ne ha decantato il grande valore culturale e storico che racchiude, oltre al senso dell’accoglienza di cui i cittadini nocaresi sono promotori.

La prima sindaca d’Italia nacque 100 anni fa da Giuseppe, avvocato e da Maria Miceli, una famiglia agiata e esponente di spicco della borghesia locale.

Ma Ketty rimase orfana piccolissima, a pochi mesi di vita e fu mandata a Roma presso il collegio delle suore del Sacro Cuore dalle quali venne cresciuta, conseguendo la maturità e una laurea in giurisprudenza. Donna brillante, si sposò nel 1943 con un collega, l’avvocato Baldo Pisani con cui formò una famiglia.

Nel 1946, il 24 marzo, giorno in cui il suffragio universale divenne realtà anche in Italia, Ketty fu eletta sindaco nel partito della democrazia cristiana, e fu consacrata dal popolo ad essere la prima donna italiana a raggiungere un traguardo ambito quanto difficile, se si tiene conto che si parla di un contesto di quasi 70 anni fa.

Caterina Tufarelli Palumbo fece molto per la comunità, edificando scuole, attuando una politica che oggi definiremmo di walfare e sdoganando vecchi clichè che opprimevano la parità di genere, come ad esempio quello di andare in bicicletta che allora nelle zone rurali soprattutto, era un costume che non faceva acqua con la morale.

Un personaggio che univa la femminilità, espressa per l’amore e il senso del dovere nei confronti della famiglia alla voglia di emancipazione e che aveva brillantemente superato, attraverso la politica del saper fare, pregiudizi e retaggi culturali dell’epoca.

La giovane donna abbandonò la carriera politica a fine mandato per seguire il marito che divenne Presidente della Provincia di Cosenza. Caterina Tufarelli morì a soli 57 anni e nel 2016 fu inserita nella Sala delle Donne a Montecitorio insieme alla raffigurazione di altre donne che hanno avuto un ruolo altamente significativo nella storia della Repubblica Italiana.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/08/2022