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Baldino (M5s) sollecita l'intervento del Governo sulla vertenza Simet

La deputata: «Se il centro destra ha davvero a cuore il tema del lavoro, deve dare una risposta immediata alla grave crisi che sta colpendo aziende importanti come quelle che operano nel settore dei t

Baldino (M5s) sollecita l'intervento del Governo sulla vertenza Simet

ROMA - «Quali iniziative, per quanto di competenza, intende intraprendere a sostegno dei lavoratori licenziati dalla Simet?».

Sono queste le parole conclusive, dell'interrogazione depositata giovedì 27 ottobre, con le quali la vicepresidente del M5S alla Camera dei Deputati, Vittoria Baldino sollecita l'intervento del governo, attraverso il ministro del Lavoro, sulla vertenza Simet.

«Negli anni – va avanti Baldino - Simet è diventata un punto di riferimento per il trasporto su gomma a media-lunga percorrenza, servendo in particolar modo la fascia ionica della Calabria. Poi quello che si pensava rappresentasse uno scatto in avanti: nel marzo 2018 le Ferrovie dello Stato Italiane, attraverso la società Busitalia Sita Nord, controllata integralmente da Ferrovie dello Stato, insieme al gruppo Simet S.p.A., porta alla nascita di Busitalia Simet S.p.A. per incentivare, attraverso il servizio FAST, i collegamenti sulla lunga percorrenza a mezzo autobus».

«La nuova società, con il nuovo socio di maggioranza "pubblico" avrebbe dovuto rilanciare il brand ed i servizi storici così come l'attivazione di nuove tratte e rotte. Ma inspiegabilmente, dopo solo 18 mesi, il socio Busitalia Sita Nord manifesta in modo irrevocabile la decisione di uscire dalla compagine sociale compromettendo, così, il mantenimento dei livelli occupazionali, non confermando il piano industriale di 5 anni, siglato proprio con Simet, per dar vita ad una forma di trasporto integrato ferro-gomma che prevedeva oltre 90 destinazioni in Italia e in Germania nonché l'impiego di 200 lavoratori».

Prima la pandemia, poi il caro gasolio, per finire la mancata attuazione del piano industriale delle Ferrovie dello Stato, piegano Simet che il 10 gennaio scorso presenta formale procedura di licenziamento collettivo, mentre il 10 settembre scorso invia le lettere di licenziamento per 40 lavoratori.

«La maggioranza dei lavoratori licenziati – va avanti Baldino - proviene dalla fascia ionica calabrese, la zona in cui le linee sono maggiormente occupate e cariche di lavoro come lo sono, peraltro, le altre aziende che concorrono nello stesso ambito. Le tratte servite dalla Simet risultano essere cruciali per un territorio, quello ionico della Calabria, nel quale la situazione dei trasporti, per quanto riguarda le ferrovie e gli aeroporti, è drammatica. Non è stata ancora completata, a titolo d'esempio, l'elettrificazione della ferrovia ionica nel tratto calabrese e la fascia, parliamo di un bacino di 300.000 persone, è servita attualmente soltanto da un treno a lunga percorrenza».

«In una regione dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto – conclude Baldino - proporzioni inquietanti e il sistema della mobilità offre un servizio di trasporto carente, con collegamenti irrisori e inadeguati verso le regioni del nord Italia, queste situazioni portano ancora di più a desertificare il territorio. Se il centro destra ha davvero a cuore il tema del lavoro, se non lo utilizza strumentalmente solo per attaccare il reddito di cittadinanza, deve dare una risposta immediata alla grave crisi che sta colpendo aziende importanti come quelle che operano nel settore dei trasporti».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

28/10/2022