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"L'Alternativa c'è" di Cariati sugli incarichi familiari: «Il Comune non risponde»

«Ci auguriamo che Sindaco, Giunta e maggioranza evitino ulteriori fuoritema fuggendo dal confronto nel merito e che non proseguano, con piroette e giri di parole, nel rifiuto di dare doverose risposte

"L'Alternativa c'è" di Cariati sugli incarichi familiari: «Il Comune non risponde»

CARIATI - Prosegue la bagarre sugli incarichi familiari tra il gruppo di opposizione "L'alternativa c'è" e la giunta comunale di Cariati.

«Prendiamo atto - affermano i membri di "L'alternativa c'è" - che Sindaco, Giunta e maggioranza consiliare non hanno nulla da rispondere, né tanto meno da rettificare rispetto alle discutibilissime modalità di conferimento degli incarichi professionali ad amici e familiari (incluso il marito della Presidente del Consiglio ma non solo), di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi e sui quali da mesi aspettiamo che l'Amministrazione Comunale chiarisca non a noi ma alla cittadinanza. Cimentarsi in ricostruzioni della presunta super mole di attività ed opere avviate in poche settimane di amministrazione - dichiara il gruppo L'Alternativa C'è - è sicuramente legittimo e normale per una compagine da poco insediatasi ed alla quale rinnoviamo il nostro augurio di buon lavoro. Anzi bene ha fatto l'Esecutivo ad accennare ad una serie di appalti importanti che conosciamo benissimo e sui quali, proprio per questo, volentieri ritorneremo per offrire nella massima trasparenza la maggiore completezza possibile di informazioni alla cittadinanza, altrimenti tenuta di fatto all'oscuro».

«Ma non era, questo, l'oggetto del confronto - scandiscono da L'Alternativa C'è - rispetto al quale le dichiarazioni attribuite all'Amministrazione Comunale erano e restano del tutto fuori tema e pure sconclusionate quando addirittura si parla di solidarietà alla Presidente del Consiglio Aldina Montesanto. Ma solidarietà per cosa? Per aver individuato sull'albo comunale, tra i beneficiari dei diversi incarichi ad amici e familiari, anche suo marito che è anche segretario del Pd? Cosa ci sarebbe di offensivo in questa constatazione di atti, documenti e ruoli pubblici?»

«Ci siamo poi chiesti - continuano - sia se la Presidente non ritenesse di fare anche oggi un roboante sciopero della fame negli uffici comunali per difendere lo stesso diritto di accesso agli atti da parte della minoranza e quindi la trasparenza sull'operato dell'Amministrazione Comunale, esattamente come la Montesanto fece, inopportunamente, con proteste urlate e documentate da consigliera di opposizione qualche anno fa; sia se la stessa potesse condividere con la città la mole di attività istituzionale che la starebbe costringendo ad importanti permessi dal suo ruolo di insegnante scolastico. Cosa è cambiato? Ma soprattutto chi ha offeso chi? Come e perché? È storia, anzi, cronaca».

«Ci auguriamo quindi - e concludono - tre cose: 1) che Sindaco, Giunta e maggioranza evitino ulteriori fuoritema, fuggendo dal confronto nel merito e che non proseguano, con piroette e giri di parole, nel rifiuto di dare doverose risposte precise alle città su come spendono le risorse pubbliche; 2) che da parte di soggetti evidentemente interessati non vengano messi in atto comportamenti ed atteggiamenti finalizzati – aggiunge - a vanificare il fondamentale e salutare diritto di cronaca con intimidazioni o peggio con minacce più o meno velate, eventualità che se confermata sarebbe molto grave. 3) che tutte le forze dell'ordine, inclusa la Guardia di Finanza, alle quali ribadiamo massima fiducia, svolgano tutte le attività di verifica e controllo alle quali sono normalmente preposte nella consapevolezza che legalità, trasparenza e correttezza non sono parole d'ordine da rivendicare in esclusiva come improbabili manifesti politici, ma precondizioni di ogni azione politica e di governo».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

08/12/2023