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A Trebisacce una sala gremita chiede a Mundo di candidarsi ma lui… si riserva

L’annuncio di un ritorno in campo del già pluri primo cittadino, però, potrebbe essere solo questione di giorni. Anche Mundo è uno di quelli che c’è sempre stato e il suo peso specifico in città si è

A Trebisacce una sala gremita chiede a Mundo di candidarsi ma lui… si riserva

TREBISACCE – La politica, quella legata ancora al retaggio ideologico, della militanza e della partecipazione – è cosa nota – è da sempre legata ai suoi rituali, ai colpi di scena e alle folle acclamanti. Diciamo che questi elementi sono il corroborante per “ormonizzare” l’ego dei protagonisti e rendere tutti partecipi. A Trebisacce, ad esempio, questa liturgia è nell’aria da sempre. Le acclamazioni hanno un impatto scenico rilevante soprattutto quando ci si appresta ad una campagna elettorale dagli esiti al quanto prevedibili a meno di colpi di scena. Ieri al Miramare, ad esempio, è andato in scena uno di quei momenti idilliaci della politica nostrana. Una riunione dapprima ristretta si è trasformata in un incontro pubblico con «una sala gremita all’inverosimile» che si è concluso con l’acclamazione del popolo. Il protagonista della scena è il già pluri-sindaco Franco Mundo, che dopo una parentesi di silenzi dovuti ad una dolorosa parentesi giudiziaria, oggi è pronto a scendere in campo proprio con l’investitura ufficiale dei suoi sostenitori. Che ieri – all’improvviso, direbbe Mina – si sono adunati nella nota struttura ricettiva per chiedergli di candidarsi a sindaco in vista delle elezioni del prossimo 8 e 9 giugno. Ovviamente, il manuale della politica d’ancien vuole che l’interessato prenda del tempo e si riservi la decisione. E così è stato.

Fin qui l’epopea fiabesca. Tutti sanno, però, che Franco Mundo alla guida della sua città non ha smesso mai di pensarci, neppure un secondo, da quel 22 luglio 2021, quando fu costretto a dimettersi dalla sua carica istituzionale di primo cittadino e ad entrare nel suo personale buio politico. Ma è rimasto sempre presente e vigile nelle dinamiche sociali e politiche della città, così presente – qualcuno vocifera – da influire tantissimo sulla sorte finale del sindaco Aurelio (sfiduciato dopo appena un anno e mezzo dal suo insediamento). Non più tardi di tre settimane fa, in occasione di un sit-in davanti all’ospedale Chidichimo, fu proprio Mundo a bisbigliare quel desiderio di ritornare in campo che a breve (anzi, brevissimo) potrebbe concretizzarsi.

L’incontro infrasettimanale di ieri, organizzato e promosso dall’associazione Atena presieduta dall’avvocato Gianluca Fioravanti, è stata una prima dimostrazione di grande forza. C’erano tanti giovani, ex amministratori, imprenditori e professionisti della città ma «soprattutto – si legge nella nota – c’era tanta gente comune». «Trebisacce vive un momento di grande difficoltà» ha spiegato Fioravanti, aggiungendo: «Una città ferma che non riesce più a dare risposte alle esigenze dei giovani e dei cittadini, dove soprattutto negli ultimi anni si è registrata una forte regressione». Proprio a conclusione del suo intervento è stato lo stesso Fioravanti a chiedere a Franco Mundo di candidarsi sindaco di Trebisacce e «riprendere un discorso interrotto», evidenziando le qualità personali e professionali, «oltre al grande lavoro svolto nelle precedenti consiliature» e sottolineando la «necessità di dare alla città e al comprensorio una guida forte, sicura ed autorevole».

Dopo un ricco dibattito al quale sono intervenuti Elena Franchino che ha evidenziato le difficoltà dei giovani trebisaccesi, i professionisti Rocco Soldato e Angelo Ruggio, del giovane studente marocchino Afil Vincenzo e poi, ancora, del presidente del Comitato per la riapertura dell’ospedale, Giuseppe Mangone, tutti uniti nel sostenere la candidatura di Mundo, la parola è passata al protagonista della serata. Visibilmente commosso per l’affetto e la stima ricevuta dalle tante presenze, «veramente inattese» e «a conferma di un legame con la città che neanche le vicende giudiziarie hanno scalfito», Franco Mundo ha esordito dicendo che «è veramente difficile riprendere un per percorso interrotto, per il quale ancora faccio fatica a comprenderne le ragioni». Nell’evidenziare il lavoro fatto durante l’ultimo mandato interrotto, l’ex sindaco ha evidenziato inoltre il grande vuoto politico, «a parte qualche iniziativa di Sinistra al Quadrato, il resto del dibattito politico è solo autoreferenziale. Tanto è vero che la storia di Trebisacce degli ultimi 40 anni conferma – ha detto nel pieno stile dei leoni socialisti - che solo i Mundo a Trebisacce hanno garantito stabilità e governo, nel mentre le ammucchiate costruite contro le persone non sono arrivate mai alla fine, perché prive di legame sociale, politico e ideale».

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

07/03/2024