Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
PoliticaCorigliano-Rossano

Alessandro Di Battista infiamma la piazza di Corigliano-Rossano: «Serve schierarsi»

«La mazzetta non esiste più, si lavora sui favoritismi. E come si argina tutto questo? Con la partecipazione popolare»

Alessandro Di Battista infiamma la piazza di Corigliano-Rossano: «Serve schierarsi»

CORIGLIANO-ROSSANO – Una sala gremita ha accolto questo pomeriggio il vice presidente dell’associazione Schierarsi, Alessandro Di Battista, intervenuto in occasione della presentazione del gruppo territoriale al centro d’Eccellenza nell’area urbana di Corigliano-Rossano. L’associazione – come hanno spiegato i membri – nasce con l’obiettivo di coinvolgere i gruppi di cittadini nella costruzione di proposte e progetti nell’interesse del Paese, attraverso assemblee comunali che propongano temi urgenti e cruciali per i territori. Tra le battaglie principali portate avanti dal gruppo c’è il riconoscimento dello Stato Palestina, causa che l’associazione ha a cuore fin dai suoi esordi e che precede i fatti del 7 ottobre. Insieme ad essa anche la creazione di una Casa Farmaceutica pubblica.

Ma non solo politica estera, l’associazione ha deciso di creare dei gruppi territoriali che portino avanti battaglie per i Giovani, per l’Economia, per le migrazioni e la giustizia internazionale, per l’ambiente, per la giustizia, per il lavoro, per i diritti.

L’obiettivo, sul fronte giovani, è entrare in contatto con le nuove generazioni comprendendo le loro esigenze e costruendo soluzioni: dalla scuola al mondo del lavoro. Sul fronte economia chiedono lo stop definitivo al Patto di Stabilità e crescita, al Mes, ai parametri dell’austerità economica e sociale e alla riforma del sistema bancario. E poi, per Migrazione e Giustizia internazionale, il diritto a non emigrare.

Tra le rivendicazioni di Schierarsi anche lo stop all’invio di armi in Ucraina e attenzione ai conflitti dimenticati con il rafforzamento dell’autonomia italiana ed europea rispetto agli Stati Uniti.

Per l’ambiente hanno in programma il servizio civile in difesa del territorio con car sharing nazionale e legge sull’acqua pubblica. In tema di giustizia si battono per una legge sul conflitto di interessi e legge sugli editori impuri; chiedono, inoltre, una drastica riduzione dell’accertamento di potere in Italia e il blocco delle “porte girevoli” tra politica e sistema finanziario, magistratura e sindacato. Per il lavoro, centrale è la battaglia sul salario minimo garantito per tutti e sostegno alle imprese in crisi che si strutturano garantendo ai lavoratori di concorrere alla gestione delle stesse. Per i diritti, sostegno alle associazioni che difendono l’eutanasia.

Dopo la panoramica su obiettivi e finalità della nuova Associazione, ha preso la parola Di Battista che ha ripercorso gli anni in Parlamento e ribadito l’importanza dell’impegno politico anche al di fuori dei palazzi di potere. «In Parlamento – ha esordito - si guadagna molto e si hanno un mucchio di privilegi, si raggiunge uno status. Ma tutto è strutturato in maniera tale da farti dimenticare del mondo reale. Per mia scelta ho deciso di lasciare il Palazzo con l’intesa di ritornare solo quando ci saranno le condizioni per rientrare. Ho creduto fermamente ai no che ho detto perché ero certo che avrebbero potuto far bene alle battaglie. È vero, senza consenso non si ottiene nulla ma non è il consenso dell’urna che cerco, e questa sala piena ne è la prova».

Poi un passaggio sul sistema politico corrotto: «La corruzione è ancora presente ma non è più la "mazzetta" il problema, si lavora sui favoritismi. E come si argina tutto questo? Con la partecipazione popolare e con il fare politica, senza finanziamenti pubblici». Centrale per Di Battista è la politica estera, cruciale per interpretare il presente e il futuro: «È necessario parlare di politica estera perché i politici di oggi sono sudditi di stati come gli Usa. Capire le dinamiche è fondamentale per liberarci dal gioco delle alleanze e dei ricatti». A margine dell’incontro, gli interventi dei cittadini che hanno chiesto maggiore presenza sul territorio in difesa delle battaglie più urgenti che segnano quest'area di Calabria.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

01/02/2025