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Regionali, Russo: «Stasi dice cose ovvie che pensa gran parte del centrosinistra calabrese»

Il sindaco di Saracena: «Molti cittadini oggi non votano proprio per questo: non è che manchino le idee, ma spesso non convincono più coloro che si propongono di realizzarle»

Regionali, Russo: «Stasi dice cose ovvie che pensa gran parte del centrosinistra calabrese»

SARACENA – «Il risultato uscito dalle urne la scorsa settimana parla chiaro: il progetto del cosiddetto “campo largo calabrese” è fallito. I calabresi hanno mandato un messaggio forte e inequivocabile. Nella circoscrizione Sud il centrodestra ha ottenuto il doppio dei voti rispetto al centrosinistra; nella circoscrizione Centro 40mila voti in più e nella circoscrizione Nord 15 mila in più. È incredibile che i dirigenti calabresi che vivono a Roma non abbiano ancora percepito lo schiaffo che i cittadini ci hanno dato: bisognerebbe riflettere sulla aderenza della classe dirigente ai territori e sulla loro effettiva rappresentanza. E non si inventassero pagelle o divisioni tra buoni e cattivi: il centrosinistra è stato travolto anche dove c'erano amministratori candidati, così come è stato travolto nelle roccaforti di dirigenti regionali e nazionali». È quanto dichiara in una nota Renzo Russo, iscritto al Partito Democratico e Sindaco di Saracena.

«Chi oggi solleva la questione con forza – afferma - evidentemente, non accetta la terza sconfitta consecutiva ed è quello che dovremmo fare tutti, scuotendo e rivedendo la nostra azione politica regionale. Da dove bisogna ripartire, allora? Dalle idee nuove, vicine ai bisogni reali delle persone e da proposte concrete ma anche da nuove donne e uomini: le idee non bastano se continuano a camminare sulle gambe di chi ha già collezionato troppi fallimenti e ha perso credibilità. Molti cittadini oggi non votano proprio per questo: non è che manchino le idee, ma spesso non convincono più coloro che si propongono di realizzarle».

«Bisogna ripartire dagli amministratori — quelli delle grandi città e quelli dei piccoli comuni — che ogni giorno fanno i conti con le difficoltà reali delle comunità e cercano, spesso da soli, di trovare soluzioni. Bisogna ripartire dai militanti: da chi ancora attacca manifesti, distribuisce volantini, sventola bandiere, e continua a credere nei partiti e nella possibilità che questa terra possa cambiare davvero».

«Ma soprattutto – continua Russo – bisogna ripartire dai cittadini calabresi, dal confronto e dal dialogo. Ripartire dal punto opposto rispetto a chi pensa di poter decidere chi ha diritto di parlare e chi no. Ai vertici del centrosinistra calabrese è mancato il coraggio di dare una svolta che la nostra base chiede a gran voce da tempo. Questa ennesima mancanza di coraggio oggi ci lascerà per la terza volta senza una leadership regionale se, come è del tutto prevedibile, Pasquale Tridico, che ringrazio comunque per lo sforzo fatto, tornerà a svolgere il ruolo che ha sempre detto di voler svolgere, cioè l'europarlamentare».

«Se non si avrà la lucidità di ripartire da qui – conclude Renzo Russo - la terza e gravissima batosta elettorale non sarà l'ultima. Probabilmente la massima aspirazione politica di qualcuno è l’autoconservazione, per la quale è disposto a fare qualsiasi cosa: un obiettivo che non è sicuramente il mio, non è quello di decine di giovani amministratori e credo non sia nemmeno quello del popolo del centrosinistra calabrese».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

14/10/2025