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"Per la rinascita di Longobucco" deposita un'interrogazione per la grave carenza del medico di base nelle frazioni

La carenza del servizio di medicina di base diventa un caso politico. Cinque consiglieri comunali presentano un’interrogazione urgente denunciando l’assenza dei medici nelle frazioni e i gravi disagi

"Per la rinascita di Longobucco" deposita un'interrogazione per la grave carenza del medico di base nelle frazioni

LONGOBUCCO - La tutela del diritto alla salute torna al centro del dibattito politico a Longobucco. I consiglieri comunali di opposizione del gruppo "Per la rinascita di Longobucco" Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri e Salvatore Caruso hanno presentato un’interrogazione urgente denunciando la grave carenza del servizio di medicina di base, in particolare nelle frazioni del territorio comunale.

Nel documento, i firmatari richiamano l’Articolo 32 della Costituzione, che riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, e l’Articolo 3, che impone alla Repubblica di rimuovere ogni ostacolo che limiti l’eguaglianza dei cittadini. Secondo i consiglieri, l’assenza di servizi sanitari essenziali nelle aree periferiche crea di fatto cittadini di “serie B”, in palese contrasto con i principi costituzionali.

Il servizio di medicina generale nel Comune di Longobucco, si legge nell’interrogazione, sta attraversando uno dei momenti più critici degli ultimi anni. Alla progressiva riduzione dei servizi specialistici si è aggiunta oggi anche la mancanza dei medici di base, una situazione che colpisce in modo particolarmente grave le frazioni di Destro, Manco e Ortiano. In queste zone, attualmente, non è presente alcun medico che svolga il servizio sul posto, lasciando senza assistenza diretta una popolazione in gran parte anziana e spesso priva di mezzi di trasporto autonomi.

I consiglieri sottolineano come il medico di base non sia soltanto un prescrittore di farmaci, ma rappresenti il primo e fondamentale presidio di diagnosi, prevenzione e assistenza sul territorio, oltre a svolgere un ruolo chiave nel decongestionare ospedali e pronto soccorso. Per i residenti delle frazioni, doversi spostare verso il centro di Longobucco o addirittura in altri comuni anche solo per una visita di controllo o una ricetta comporta un costo economico e logistico insostenibile, aggravato dalla conformazione montana del territorio e dalle difficili condizioni climatiche in alcune stagioni.

Secondo i firmatari, il decentramento dei servizi sanitari essenziali è una condizione imprescindibile per contrastare lo spopolamento delle aree periferiche e garantire pari dignità e diritti a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza. In questo contesto, viene ribadito il ruolo del Sindaco come massima autorità sanitaria locale, chiamato a farsi portavoce delle esigenze della comunità presso l’ASL, pur non avendo competenza diretta sulla gestione dei medici di base.

Nell’interrogazione viene espressa una profonda preoccupazione per il rischio di isolamento sanitario delle frazioni, che potrebbero rimanere completamente prive dei servizi minimi di assistenza. I consiglieri chiedono quindi quali iniziative urgenti siano state intraprese presso l’Azienda Sanitaria Locale per ripristinare una copertura medica adeguata su tutto il territorio comunale, comprese le frazioni.

Viene inoltre domandato se l’Amministrazione comunale intenda attivarsi concretamente per offrire agevolazioni logistiche, come la disponibilità di locali attrezzati o connessioni internet per la telemedicina, al fine di incentivare la presenza stabile del medico di base anche nelle zone periferiche.

L’interrogazione, datata 9 gennaio 2026, si chiude con la richiesta di un sollecito riscontro scritto, a conferma della volontà dei consiglieri di mantenere alta l’attenzione su una problematica che tocca direttamente la qualità della vita e i diritti fondamentali dei cittadini di Longobucco.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

09/01/2026