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Alta Velocità in Calabria, Mazza (CMG): «Mentre il Tirreno affonda, la Politica delira»

Dopo il maltempo sul Tirreno, rilanciata in Calabria l’ipotesi di Alta Velocità lungo la direttrice Lagonegro-Tarsia. Il tracciato interno punterebbe a collegare Valle del Crati, Sibaritide e Arco Jon

Alta Velocità in Calabria, Mazza (CMG): «Mentre il Tirreno affonda, la Politica delira»

L’ultima ondata di maltempo che ha colpito il litorale tirrenico calabrese tra Praia a Mare e Paola riaccende il dibattito sul tracciato dell’Alta Velocità ferroviaria. Frane, erosione costiera e danni alle infrastrutture esistenti riportano al centro la questione della sicurezza e della sostenibilità del percorso della futura AV Salerno-Reggio Calabria.

Secondo Mazza, l’ipotesi di far correre la linea a sud di Praia lungo la costa tirrenica rappresenterebbe una scelta ad alto rischio strutturale. L’erosione marina e la ridotta disponibilità di suolo imporrebbero la realizzazione di gallerie e viadotti in mezza costa, con costi elevati di costruzione e manutenzione, oltre a possibili criticità legate alla stabilità dei versanti.

Il nodo del tracciato: dall’ipotesi Praia-Tarsia alla direttrice interna

Lo studio di fattibilità sull’ipotesi Praia-Tarsia, già oggetto di valutazioni tecniche, ha evidenziato complessità legate alla presenza di falde acquifere nei Monti dell'Orsomarso. Tuttavia, secondo Mazza, la soluzione costiera a sud di Praia rischierebbe di aggravare ulteriormente il quadro.

La proposta rilanciata punta invece sulla direttrice Lagonegro-Tarsia, con attraversamento dell’area del Massiccio del Pollino nella sua porzione meno estesa e prosecuzione lungo la valle del Valle del Crati. Un asse interno che, passando per Cosenza e Lamezia Terme fino a Reggio Calabria, garantirebbe una dorsale baricentrica meno esposta agli eventi meteo estremi e più stabile nel lungo periodo.

Il ruolo strategico di Tarsia e il collegamento con lo Jonio

Un tracciato interno aprirebbe inoltre alla possibilità di integrare l’Arco Jonico nel sistema dell’Alta Velocità. L’area di Tarsia-Spezzano Terme diventerebbe snodo per una bretella verso la Sibaritide, con un collegamento nel triangolo Doria-Thurio-Sibari.

L’obiettivo è connettere realtà come Corigliano-Rossano e Crotone alla direttrice principale, riducendo l’isolamento infrastrutturale e favorendo l’integrazione con la rete ferroviaria nazionale ed europea. Il cosiddetto deviatoio di Thurio rappresenterebbe il punto di confluenza strategico per lo Jonio, mentre sul Tirreno resterebbero funzionali i collegamenti Lagonegro-Praia e la nuova galleria Santomarco.

Sicurezza e continuità del servizio

Il confronto resta aperto sul piano politico e tecnico. Al centro del dibattito vi sono la sicurezza dei viaggiatori, la continuità del servizio ferroviario in presenza di eventi climatici estremi e la sostenibilità economica dell’opera.

La scelta del tracciato dell’Alta Velocità in Calabria, secondo Mazza, deve basarsi su criteri di stabilità territoriale, funzionalità sistemica e capacità di servire il maggior numero di cittadini, riducendo al minimo i rischi strutturali lungo l’intero asse regionale.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

23/02/2026