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PoliticaCassano all'Ionio

Disastro Crati, Papasso in Consiglio: «Qui qualcuno deve assumersi le responsabilità»

Duro intervento del consigliere di opposizione nell’assise civica di Cassano: «La piena era inevitabile, il crollo degli argini no». Chiesti verità, ristori immediati e 100mila euro dal bilancio comun

Disastro Crati, Papasso in Consiglio: «Qui qualcuno deve assumersi le responsabilità»

CASSANO JONIO – Un intervento lungo, carico di emozione ma anche di accuse precise. Nell’ultima assise civica cassanese, dedicata in larga parte all’alluvione che ha colpito la Sibaritide, il consigliere comunale di opposizione Davide Papasso ha chiesto «chiarezza in nome della giustizia e delle famiglie colpite».

Papasso ha esordito con un riconoscimento alla comunità: «Siamo orgogliosi di essere nati in questa comunità, orgogliosi di far parte di un popolo che nei momenti di grave difficoltà mostra il suo lato migliore». E ancora: «Cassano, hai mostrato il tuo volto migliore».

Nel suo intervento non sono mancati ringraziamenti a chi con «coraggio, nel buio e nel nero, si è lanciato verso quelle famiglie rimaste bloccate nelle loro case». Ha citato volontari, operai, imprenditori, associazioni, istituzioni, semplici cittadini, ma anche «la squadra di manutenzione del Comune, i vigili urbani, la Chiesa, le forze dell’ordine, gli scout, Calabria Verde e la Protezione civile».

Ma dopo la parte emotiva, l’intervento ha assunto toni politici netti. A tratti anche accusatori. «Sindaco, qui qualcuno deve prendersi le proprie responsabilità», ha detto Papasso rivolgendosi direttamente al primo cittadino.

Una serie di domande sono state poste pubblicamente in aula: «Perché quegli argini non sono stati riparati nonostante fossero già stanziati 300 milioni di euro attraverso un masterplan sul rischio idrogeologico redatto nel 2017?». «Perché tra le quattro pompe idrovore posizionate sullo Stombi soltanto una era in funzione?». «Che cosa è successo sulla diga di Tarsia e sull’invaso a monte del Coscile? Perché le versioni rilasciate dalle istituzioni sono tra loro contrastanti?». «Per quale motivo i canali di scolo non erano puliti? O lo erano soltanto parzialmente?»

E ancora: «Cosa è successo da novembre, mese in cui sono stati appaltati lavori per 8 milioni di euro, ad oggi? Perché era tutto fermo?»

Il consigliere ha ribadito che «la piena era inevitabile, ma il crollo degli argini era prevenibile», chiedendo che il Comune «si allinei alla battaglia del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, per conoscere le ragioni per cui, dopo 18 anni, la gente ha dovuto fare nuovamente i conti col fango».

Sul piano economico, Papasso ha avanzato proposte concrete: «Chiediamo di estrapolare dal bilancio comunale almeno 100mila euro da destinare all’acquisto di mobili, elettrodomestici e beni di prima necessità, sulla base di reddito e composizione familiare».

Non solo. «È doveroso chiedere che i tributi comunali vengano cancellati, non sospesi, per tutto il 2026. Chiedere a queste famiglie di pagare l’acqua in una situazione post-alluvionale sarebbe fuori luogo».

«Siamo consapevoli che è una scelta coraggiosa – ha concluso – ma se vogliamo davvero aiutare la nostra gente dobbiamo farla. Sediamoci a un tavolo, troviamo il modo, siamo a disposizione».

Un intervento che riporta il dibattito dal piano emotivo a quello delle responsabilità politiche e amministrative, in una comunità che, mentre continua a spalare fango, ora chiede anche verità.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

26/02/2026