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«Montuoro come il peggior kamikaze». Conferimento rifiuti, Stasi: «Non dica bugie, abbiamo gli screenshot!»

Il secondo round della guerra istituzionale si sposta su Arrical, tariffe e appalti: il sindaco parla di “sistema estorsivo”, annuncia esposto alla Corte dei Conti e rilancia sulle responsabilità poli

«Montuoro come il peggior kamikaze». Conferimento rifiuti,  Stasi: «Non dica bugie, abbiamo gli screenshot!»

CORIGLIANO-ROSSANO – Altro che tregua. La polemica sui rifiuti diventa una vera e propria battaglia politica permanente. Dopo le accuse della Regione sulla morosità record del Comune e la replica durissima del sindaco, arriva il secondo round: è Flavio Stasi a rilanciare con un lungo affondo contro l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e contro Arrical.

Il primo cittadino parte dall’episodio che ha acceso lo scontro: il presunto blocco dei conferimenti durante l’emergenza. «Lo invito pubblicamente a chiedere scusa non al sindaco, ma alle comunità di Corigliano-Rossano e Cassano all’Jonio» attacca Stasi. E poi la rivelazione: «Il blocco è stato comunicato tramite piattaforma GAIA e poi fatto sparire frettolosamente a seguito della mia “gentile” telefonata, avvenuta a tarda sera. Purtroppo per loro, noi conserviamo sempre le schermate dei blocchi».

Parole che spostano il confronto dal piano politico a quello probatorio. «Chiedere scusa – aggiunge – sarà molto meno gravoso di altre iniziative».

Il nodo debiti e la contro-narrazione

Sulle cifre contestate dalla Regione, Stasi ribalta completamente l’impostazione. «Gran parte dei debiti del Comune di Corigliano-Rossano sono stati prodotti da loro stessi. L’amministrazione ha ereditato quasi 20 milioni di euro dalle amministrazioni di centrodestra degli ex Comuni di Rossano e di Corigliano dal 2010 al 2018 e li sta pagando a rate con grande sacrificio».

E torna l’accusa centrale ad Arrical: «Un sistema estorsivo che chiede pagamenti anticipati su stime dei costi senza alcuna trasparenza e senza premialità per la differenziata».

Da qui l’annuncio di un nuovo fronte: «Presto procederemo a sollevare il caso della illegittimità e totale assenza di trasparenza delle procedure direttamente alla Corte dei Conti».

Tariffe e impianti: “Pagano i calabresi”

Il sindaco collega la vicenda alla crescita dei costi per i cittadini. «Grazie ad Arrical i calabresi sono passati da 160 a 350 euro a tonnellata per l’indifferenziato e da 104 a 190 euro per l’umido». Poi allarga l’attacco alle politiche regionali: «Per i rifiuti come per la sanità e per il dissesto idrogeologico, le scelte scellerate delle giunte Occhiuto le pagano i calabresi».

Stasi entra anche nel merito tecnico delle gare sugli impianti, citando il caso Bucita: «Dopo aver affidato il servizio di gestione con tariffa 185,42 euro si sono accorti che mancava la linea finale. Si può fare una gara d’appalto senza sapere cosa c’è?». E ancora: «Invece di revocare la gara hanno rideterminato la tariffa a 296,35 euro contribuendo ai 350 euro a tonnellata. Indovinate chi paga?».

L'attacco diretto all’assessore Montuoro

Il tono resta personale e politico: «Il tentativo dell’assessore Montuoro di difendere Arrical è stato commovente: nemmeno un kamikaze avrebbe fatto una scelta tanto disastrosa». E conclude: «Ringrazio il brillante assessore per avermi dato la possibilità di dare queste altre utili notizie ai calabresi».

Insomma, la frattura ormai è totale. Ma questo loo sapevamo già, non da oggi ma da quell'aprile 2024 quando lo strappo tra la Calabria e Corigliano-Rossano si lacerò definitivamente con la vicenda Baker-Hughes. Oggi la Regione parla di debiti e responsabilità amministrative, il Comune di sistema illegittimo e tariffe fuori controllo. E mentre entrambi evocano tribunali e Corte dei Conti, la partita sui rifiuti in Calabria continua a consumarsi ben oltre gli impianti — dentro uno scontro politico che appare appena iniziato.

l'immagine di copertina è stata generata con l'AI per sdrammatizzare su un argomento che, purtroppo, è grave ma - come spesso accade - non è serio!

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/02/2026