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Caso Bernardi, Stasi alza il tiro: «Sanità piegata alla politica, mai così in basso»

Dopo l’esclusiva sulle dimissioni e il caos sul punto nascita, il sindaco attacca la gestione regionale (e Occhiuto): «Decisioni senza logica sanitaria, sistema ridotto a strumento di potere» \n

Caso Bernardi, Stasi alza il tiro: «Sanità piegata alla politica, mai così in basso»

CORIGLIANO-ROSSANO – Prima il caos sul trasferimento del punto nascita. Poi il clamoroso dietrofront nel giro di poche ore. Infine le dimissioni del referente sanitario dell'Asp di Cosenza (nonché direttore sanitario dello spoke di Corigliano-Rossano), Maria Pompea Bernardi. Una vicenda che continua ad aggiungere capitoli, uno più pesante dell’altro, e assume ormai i contorni di un vero e proprio caso politico.

Nei giorni scorsi l’Eco dello Jonio aveva ricostruito in esclusiva il cortocircuito amministrativo consumatosi il 23 marzo, quando l’Asp di Cosenza aveva prima disposto – con atto firmato dalla Bernardi – il blocco dei ricoveri per Pediatria, Ostetricia e Ginecologia per consentire il trasferimento del punto nascita da Corigliano a Rossano, salvo poi revocare tutto nel giro di poche ore. Una retromarcia che aveva immediatamente sollevato interrogativi sulla reale catena decisionale tra management sanitario e livelli politici.

In quel passaggio emergeva un elemento tutt’altro che secondario: a firmare sia l’ordine di servizio che la sua revoca era stata la dottoressa Maria Pompea Bernardi, figura centrale nella nuova organizzazione dell’Asp di Cosenza e nominata appena due mesi fa referente sanitario aziendale.

Pochi giorni dopo, venerdì 27 marzo, sono arrivate le dimissioni della stessa Bernardi da quel ruolo – pur restando direttore sanitario dello spoke di Corigliano-Rossano – aprendo inevitabilmente un collegamento politico e amministrativo tra i due episodi. Un nesso che, pur non esplicitato ufficialmente, appare difficilmente ignorabile alla luce della sequenza temporale e della delicatezza della vicenda.

Su questo scenario interviene ora con toni durissimi il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che lega apertamente le dimissioni al contesto complessivo della gestione sanitaria regionale.

Di seguito la nota integrale diffusa dal primo cittadino: «Esprimo solidarietà nei confronti della dott.ssa Maria Pompea Bernardi a seguito delle dimissioni da referente sanitario dell'ASP di Cosenza.

Al netto di come chiunque di noi, nei diversi ruoli, giudichi l'operato del management sanitario provinciale, è quanto mai evidente che le dimissioni di uno dei punti di riferimento della nuova organizzazione dell'Azienda Sanitaria non siano state causate da ragioni personali o puramente professionali.

Al contrario tale scelta è palesemente frutto dell'ignobile contesto creato dall'attuale assetto di potere nell'ambito sanitario, con particolare riferimento alla Giunta regionale; un contesto che evidentemente porta la "politica" (con la p molto minuscola) ad essere abusivamente invasiva rispetto alle competenze di carattere manageriale, organizzativo e medico, ed a farlo con tanta incompetenza da essere persino contraddittoria all'interno dello stesso schieramento politico.

Quanto accaduto conferma quanto ho già denunciato poche ore prima delle dimissioni della dott.ssa Bernardi: la Sanità, al pari e più di altri settori come Agricoltura e Welfare, non è più un tema oggetto di lavoro per migliorare le drammatiche condizioni dei calabresi, ma è diventato un limone da spremere fino all'ultima goccia esclusivamente per logiche di consenso e di potere.

È questa la vera ragione per la quale l'articolazione sanitaria regionale è divenuta ormai un disastro, peggiorato verticalmente negli anni della gestione del Commissario di se stesso, Occhiuto, dagli ospedali, all'edilizia sanitaria passando per i servizi territoriali, ed è ciò che ogni calabrese ormai constata giorno dopo giorno.

Serve avere il coraggio per destrutturare la sanità centralizzata e privatizzata, costruita negli ultimi decenni e barbarizzata dagli ultimi anni di centrodestra, ricostruendo una sanità di prossimità e dei territori che sia sottoposta al controllo sociale delle comunità e che abbia, finalmente, l'obiettivo di curare la nostra gente e non quello di alimentare strutture di potere».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

30/03/2026