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Fondi welfare non spesi a Corigliano-Rossano: restituiti 78mila euro per i caregiver

Il Comune ha restituito alla Regione Calabria risorse destinate ai caregiver familiari. La denuncia della consigliera Caravetta riapre il caso dei fondi sociali non utilizzati e dei servizi carenti ne

Fondi welfare non spesi a Corigliano-Rossano: restituiti 78mila euro per i caregiver

CORIGLIANO-ROSSANO – Negli ultimi mesi il tema delle politiche sociali nella Sibaritide è finito più volte al centro del dibattito pubblico. Tra fondi non spesi, servizi insufficienti e famiglie lasciate sole, milioni di euro di fondi regionali destinati al welfare risultano ancora bloccati nei bilanci degli Ambiti Territoriali Sociali, senza tradursi in servizi e sostegni economici utili (ne abbiamo parlato qui).

Proprio in questo contesto si inserisce una nuova denuncia che riguarda direttamente il Comune di Corigliano-Rossano e, in particolare, il sostegno ai caregiver familiari, figure centrali ma spesso invisibili nel sistema assistenziale. A sollevare il caso è la consigliera comunale di opposizione, Marisa Caravetta, che parla di una «grave negligenza» da parte dell’amministrazione comunale per aver restituito alla Regione Calabria oltre 78mila euro destinati proprio ai caregiver.

Si tratta di risorse che avrebbero dovuto sostenere concretamente le famiglie impegnate nell’assistenza quotidiana di persone non autosufficienti, allettate o affette da gravi disabilità. Fondi che, invece, secondo quanto denunciato dalla consigliera, non sarebbero stati utilizzati e quindi sarebbero tornati indietro, privando il territorio di un supporto ritenuto essenziale.

Secondo quanto evidenziato, non si tratterebbe di un semplice errore burocratico, ma del segnale di criticità più profonde nella gestione dei servizi sociali, da cui emergerebbe una disorganizzazione amministrativa oltre che una vera e propria difficoltà nella programmazione degli interventi.

Una vicenda che si inserisce in un contesto già critico. Nei giorni scorsi, infatti, l’analisi sui dati degli Ambiti Territoriali Sociali della Calabria nord-orientale ha evidenziato come, solo nell’area di Corigliano-Rossano, oltre 7,5 milioni di euro destinati a politiche sociali risultino ancora non rendicontati. Numeri che raccontano una difficoltà strutturale nel trasformare le risorse disponibili in servizi reali per cittadini fragili.

E mentre le somme restano ferme o, come in questo caso, vengono restituite, sul territorio continuano ad acuirsi i disagi. Le famiglie che assistono anziani, disabili e malati gravi si trovano spesso senza un adeguato supporto pubblico, costrette a sopperire con risorse proprie e compensare servizi insufficienti.

Il tema dei caregiver, infatti, è da tempo al centro delle richieste di attenzione. A ricordarlo è anche la testimonianza di chi vive quotidianamente questa condizione, denunciando servizi frammentati, monte ore inadeguati e ritardi nei bandi. In molti casi, l’assistenza domiciliare si interrompe senza continuità, lasciando le famiglie senza alternative (ne avevamo parlato qui).

Nonostante l’approvazione, da parte della Regione Calabria, di una legge per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare, e la recente misura “Un passo in più”, restano criticità nell’attuazione concreta di queste forme di sostegno. Senza servizi strutturati e continui, il rischio è che gli interventi restino episodici o solo sulla carta.

La restituzione dei 78mila euro rappresenta quindi, secondo la consigliera Caravetta, un fatto «inaccettabile» perché incide direttamente su una delle fasce più vulnerabili della popolazione. Da qui la richiesta di chiarimenti sulle cause che hanno portato alla perdita delle risorse e l’invito ad avviare verifiche su eventuali situazioni analoghe.

E mentre si attende di capire se e come queste risorse potranno essere recuperate o sostituite, resta aperta una domanda che attraversa tutto il sistema del welfare locale: chi si prende cura di chi ogni giorno si prende cura degli altri?

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

25/03/2026